Luciano Spalletti dovrà rinunciare alla tuta, suo capo iconico nell’anno dello scudetto conquistato con il Napoli, per adeguarsi alle regole ferree della Juventus. Il tecnico toscano, che avrebbe volentieri mantenuto un abbigliamento più comodo e scaramantico anche nella nuova avventura bianconera, dovrà invece attenersi al dress code ufficiale del club, che prevede l’utilizzo dell’abito elegante durante le partite.
Spalletti aveva fatto della tuta – lunga, grigio scuro, spesso completata da un giubbotto – una sorta di portafortuna nella stagione trionfale con il Napoli. Pur non essendo un allenatore particolarmente attento alla moda, avrebbe gradito poter indossare nuovamente quell’outfit sportivo almeno in alcune circostanze, sia per comodità sia per pura scaramanzia.
Ma alla Juventus le regole sono chiare: in panchina si va solo con giacca e cravatta. Nessuna deroga, come confermato da Tuttosport. L’unica eccezione del passato riguarda Maurizio Sarri, a cui fu concessa una polo a maniche lunghe come compromesso. Questa volta, però, niente concessioni: Spalletti dovrà presentarsi con un completo formale, sfidando la tradizione che lo aveva accompagnato fino al tricolore partenopeo.
Una nuova immagine per il tecnico, che debutta così nel mondo bianconero seguendo rigidamente uno dei simboli dell’identità Juventus: eleganza prima di tutto.



