La Juventus si ritrova con una panchina da top player. Gli esoneri ravvicinati di Thiago Motta e Igor Tudor, uniti all’ingaggio di Luciano Spalletti, hanno generato un costo complessivo enorme: 9 milioni netti l’anno, che al lordo diventano 16,65 milioni, praticamente lo stipendio di un fuoriclasse del calibro di Vlahovic.
Una cifra record in Serie A, che porta la Juve in cima alla classifica dei club che spendono di più per la guida tecnica. E questo senza considerare lo scenario peggiore: se Motta e Tudor non dovessero trovare una nuova squadra fino al 2027, costeranno complessivamente al bilancio bianconero quasi 30 milioni di euro.
Quanto costano Motta e Tudor alla Juve
Il contratto più pesante è quello di Thiago Motta, che ha firmato un triennale da 3,5 milioni netti nell’estate 2024. Dopo l’esonero, la Juventus ha dovuto mettere a bilancio oltre 16 milioni per coprire il rischio di dover pagare l’intero accordo.
Motta ha avuto contatti con Monaco e Real Sociedad, ma ha preferito non accettare incarichi a stagione in corso. Scenario diverso per Igor Tudor, esonerato il 27 ottobre: le norme federali gli impediscono di rientrare in Serie A prima del 2026-27, e se dovesse restare fermo fino al 2027, peserebbe ancora per 11 milioni sulle casse bianconere.
Lo stipendio di Spalletti
Per gli otto mesi di contratto, la Juventus pagherà a Luciano Spalletti 2,5 milioni netti, con un’opzione unilaterale per prolungare. Comolli ha speso parole importanti per il tecnico, definendolo una “mente creativa e audace”.
Ma una cosa è chiara: se Spalletti dovesse essere confermato, la Juve non potrà permettersi nuovi cambi in panchina. Non ci sarebbe sostenibilità per pagare quattro allenatori contemporaneamente.
La Juve è il club che spende di più in Serie A
Nessuna squadra nel nostro campionato investe così tanto negli allenatori. Dopo la Juve:
- Conte (Napoli) – 8 milioni netti
- Gasperini (Atalanta) e Allegri – 5 milioni netti
- Fiorentina e Atalanta (per i tecnici esonerati) – 4 milioni
Nel mondo solo poche realtà superano la Juve:
il Cholo Simeone all’Atletico Madrid (34 milioni), Simone Inzaghi all’Al Hilal (26) e Pep Guardiola al Manchester City (quasi 25).
Numeri alla mano, la Juventus spende oggi per gli allenatori quanto basterebbe per portare in rosa un top player internazionale. Una situazione che mette ancora più pressione sulla dirigenza: da qui in avanti non ci saranno margini d’errore.



