Juve, ora l’attacco respira: Openda si sblocca, David torna al gol e Vlahovic resta il faro

La Juventus torna a vedere luce nel reparto offensivo. Dopo settimane complesse, fatte di gol che non arrivavano e inserimenti rallentati, Loïs Openda e Jonathan David hanno finalmente ritrovato il sorriso. Il belga ha siglato il suo primo centro in bianconero nella gelida notte di Bødo, mentre il canadese è tornato a incidere dopo un lungo periodo di appannamento.

Due segnali importanti per Luciano Spalletti, che ora può contare su un ventaglio più ampio di soluzioni là davanti, con Dusan Vlahovic sempre punto fermo di un reparto in continua evoluzione.

OPENDA, LA SVOLTA

Il percorso dell’ex Lipsia non è stato semplice. Nelle prime settimane ha faticato a trovare ritmo e riferimenti, pagando un periodo di adattamento più lungo rispetto al previsto. Il gol in Norvegia, oltre a sbloccarlo mentalmente, potrebbe rappresentare il vero spartiacque della sua avventura alla Juventus: movimenti più armonici, un’intesa crescente e la sensazione di essere finalmente dentro al sistema.

DAVID, RITROVATO

David aveva illuso segnando subito alla prima giornata contro il Parma, ma l’impatto positivo si era spento velocemente, fino a perdere spazio sotto Tudor. Con Spalletti la musica è cambiata: più minuti, più fiducia e un ruolo pensato per valorizzare la sua presenza in area. Il gol di Bødo è un segnale chiaro, ora il canadese vuole continuità soprattutto in Serie A.

VLAHOVIC, LA CERTEZZA

In mezzo a tutto questo, Vlahovic resta il filo conduttore dell’attacco bianconero: 6 gol e 2 assist tra campionato e Champions, leadership tecnica e mentale, un rendimento che non accenna a calare. Lavorare con Spalletti gli sta restituendo entusiasmo e nuova centralità, tanto da aver riaperto le porte anche a un possibile dialogo sul rinnovo.

UNA CONCORRENZA CHE FA BENE

Tre attaccanti ritrovati, ruoli intercambiabili, soluzioni diverse a seconda delle partite: Spalletti vede i contorni di un reparto finalmente completo.

Openda può agire anche da sotto punta, David è più incisivo nell’area avversaria, Vlahovic domina da riferimento centrale.

La concorrenza interna diventa così una risorsa preziosa, non un problema.Per la Juve, dopo settimane complicate, è il primo vero passo verso un attacco che può tornare a fare la differenza.

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