Il feeling è tornato, lo Stadium lo acclama e Dusan Vlahovic ha di nuovo il sorriso di chi si sente al centro del progetto. Dopo mesi di incertezze e indiscrezioni sul suo futuro, la Juventus è pronta a riaprire il tavolo del rinnovo, consapevole che dal 1° febbraio il serbo potrà firmare con un’altra squadra a parametro zero per la stagione successiva. La situazione, però, è cambiata: Luciano Spalletti ha ridato a Vlahovic fiducia, leadership e centralità. E ora il rinnovo, fino a poche settimane fa un miraggio, torna un’opzione concreta.
Vlahovic e Spalletti, empatia immediata
Dopo un inizio altalenante sotto Tudor, l’arrivo di Spalletti ha ribaltato la prospettiva. Il tecnico toscano ha subito puntato su di lui, restituendogli il ruolo di faro offensivo e leader tecnico della squadra. Le risposte in campo sono arrivate: gol contro Udinese, Cremonese e Sporting Lisbona, ma soprattutto un nuovo spirito da trascinatore.> “Dusan sarebbe felicissimo di restare qui”, ha confidato Spalletti.
Un concetto che trova eco nelle parole del giocatore:“Penso al presente, ma mai dire mai”.
La sensazione è che il tecnico e il centravanti abbiano trovato una sintonia naturale. E se il progetto Juve sotto Spalletti avrà continuità, Vlahovic potrebbe legare il suo futuro a Torino per i prossimi anni.
Il nodo economico: stipendio “a salire”Sul tavolo, però, c’è la questione più delicata: il contratto. Oggi Vlahovic percepisce circa 12 milioni di euro lordi, frutto di un accordo siglato ai tempi di Allegri e strutturato “a salire” fino a questa stagione. Un impegno pesante per la Juve, soprattutto ora che il club è sotto osservazione Uefa per il Fair Play Finanziario.
La società sta valutando una proposta con un ingaggio di 8 milioni a stagione, mantenendo la formula progressiva che ha sempre contraddistinto l’accordo. Un modo per ridurre l’impatto sul bilancio ma senza sminuire il valore del giocatore. La chiave, però, resta Spalletti: la sua presenza e il suo modo di lavorare potrebbero convincere Vlahovic che Torino è ancora il posto giusto per crescere e vincere.
Le sirene d’Europa
Il pericolo resta la concorrenza. Bayern Monaco, Tottenham, Chelsea e Manchester United monitorano da tempo la situazione del serbo, pronti a farsi avanti in caso di mancato rinnovo. Dusan, dal canto suo, non ha mai nascosto il fascino della Premier, ma il clima ritrovato in bianconero e l’effetto Spalletti potrebbero cambiare le carte in tavola.
La Juve, intanto, prepara la mossa: fissare un incontro con gli agenti del giocatore prima della fine dell’anno. Il tempo stringe, ma la volontà reciproca — tra società, tecnico e attaccante — sembra finalmente allineata.
La rinascita di DV9
Tornato protagonista, Vlahovic è tornato anche a divertire e a far divertire. La Juventus con lui ha ritrovato ritmo e verticalità, con una media di 20 tiri a partita e un’identità offensiva che mancava da tempo. Lo stadio lo applaude, i tifosi tornano a crederci.
Resta da capire se questo nuovo ciclo bianconero, con Spalletti in regia, coinciderà anche con la nuova era di Dusan Vlahovic. Ma una cosa è certa: oggi, come non accadeva da tempo, la Juventus ha di nuovo un nove vero.



