Juve e Roma appaiate: corsa Champions rovente al giro di boa

Juventus e Roma chiudono il girone d’andata spalla a spalla al quarto posto: 36 punti per entrambe, con i bianconeri avanti per scontro diretto e per una differenza reti leggermente migliore. Due squadre diverse, però, stanno vivendo questo momento con umori opposti: Spalletti ritrova segnali importanti dal suo attacco, mentre Gasperini incassa i tre punti ma torna a fare i conti con l’emergenza e con un mercato che, per ora, non lo soddisfa.

Juventus: David si sblocca e Spalletti sorride

Dopo i punti lasciati per strada contro il Lecce, la Juve reagisce con un successo netto e, soprattutto, con una notizia che pesa: Jonathan David risponde sul campo dopo il rigore sbagliato. Contro il Sassuolo, il canadese dà un segnale forte: prima l’assist per Miretti, poi il gol che chiude i conti e un abbraccio collettivo che vale quasi più della rete.

Spalletti non guarda solo al singolo episodio: nelle prossime gare (Cremonese, Cagliari, Benfica) arriveranno risposte decisive in vista del big match con il Napoli. Intanto, la Juventus può aggrapparsi anche a un dato che racconta la sua identità: una “cooperativa del gol” con tanti marcatori diversi, segno di una squadra che trova soluzioni anche quando gli attaccanti non girano.

In questo contesto si inserisce la serata di Fabio Miretti, protagonista in una posizione più avanzata: un ritorno a sensazioni “da trequartista” che può diventare un’opzione utile nelle rotazioni, considerando anche la concorrenza tra i giocatori offensivi.

Roma: vinco, ma non basta. E torna l’allarme Dovbyk

Il 2-0 di Lecce riporta ossigeno alla classifica giallorossa e rimette in vetrina i due centravanti: Ferguson e Dovbyk tornano al gol, un segnale atteso da settimane. Ma la serata è tutt’altro che perfetta: Dovbyk esce per infortunio e le sue condizioni sono da valutare, riaprendo un tema che la Roma si porta dietro da mesi.

E poi c’è il “caso” Gasperini: ufficialmente il silenzio nel post gara viene motivato come scelta personale, ma il punto è chiaro nell’ambiente. L’allenatore si aspetta qualcosa in più dal mercato, soprattutto davanti. A Trigoria si parla di Raspadori come pista calda, mentre su Zirkzee la situazione resta nebulosa. Gasperini vuole chiarezza e rinforzi: il confronto con società e direzione sportiva diventa un passaggio chiave per la seconda metà di stagione.

Sprint Champions: gennaio può cambiare tutto

Con Juve e Roma appaiate, il quarto posto è una battaglia di nervi e continuità. La Juventus prova a ripartire dall’autostima ritrovata di David e da un gruppo che segna con tanti interpreti. La Roma, invece, sa che non può permettersi di perdere ancora pezzi e che il mercato rischia di diventare decisivo non solo per migliorare, ma per non arretrare.

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