La Juventus crea, ma davanti continua a pagare un conto salato. Dopo lo 0-1 di Cagliari, Luciano Spalletti ha provato a smorzare il tema “punta fisica” con una metafora, ma i numeri raccontano altro: il reparto offensivo bianconero produce poco rispetto ai costi.
Juve, quanto costa un gol delle punte
Tra i centravanti a libro paga — Vlahovic, David, Openda e Milik — gli stipendi pesano in modo importante. Considerando la quota di ingaggi maturata dall’inizio della stagione (con Openda arrivato a settembre) e rapportandola ai gol complessivi segnati dalle punte, il dato che emerge è pesante: circa 1,7 milioni di euro per ogni rete. Troppo, soprattutto per una squadra che punta stabilmente al vertice.
Infortuni e rendimento: il reparto non gira
Il quadro è influenzato anche dalle assenze: Milik è di fatto ai margini da tempo, mentre Vlahovic si è fermato dopo l’infortunio e il peso dell’attacco è ricaduto su David e Openda. Il canadese alterna buone prove a giornate senza incisività, il belga fatica contro difese chiuse e sembra rendere meglio in campo aperto.
Mercato Juve: serve una punta più “pesante”
Per questo Spalletti ha chiesto un profilo diverso: un centravanti più fisico, utile sulle palle alte, capace di difendere palla e far salire la squadra. Il paradosso è evidente: l’attacco costa già molto, ma per segnare di più la Juventus potrebbe essere costretta a investire ancora, cercando una soluzione che migliori davvero il rendimento senza trasformarsi in un boomerang economico.



