Juve, allarme in difesa: fuori Bremer, tocca a Rugani. Tudor resta fedele alla difesa a tre

L’infortunio di Bremer costringe la Juventus a rivivere uno scenario già visto: emergenza difensiva e rotazioni ridotte al minimo. Lo stop di circa 30-40 giorni del brasiliano arriva nel momento più delicato della stagione, con sette partite in venti giorni tra campionato e Champions League. Igor Tudor, però, non sembra intenzionato a cambiare filosofia: il tecnico croato non ha mai abbandonato la difesa a tre nelle ultime 116 partite e continuerà a puntare sul suo 3-4-2-1, anche in condizioni di emergenza.

I nomi sono contati: Kalulu, Gatti, Kelly e Rugani sono gli unici quattro difensori disponibili per tre posti. Il più naturale sostituto di Bremer sarà proprio Daniele Rugani, rientrato dal prestito all’Ajax e ora chiamato a un ruolo da protagonista. Alternare gli altri non sarà semplice: Kalulu e Kelly hanno già superato i mille minuti stagionali, mentre Gatti, a quota 560’, dovrà anche evitare la squalifica, essendo vicino alla diffida. L’opzione di arretrare Locatelli o Cambiaso resta un piano di emergenza, ma Tudor preferisce evitare adattamenti.

La Juve, insomma, si affiderà all’esperienza di Rugani e alla solidità del blocco rimasto, confidando nella gestione fisica e mentale del gruppo per reggere l’urto del calendario fitto. Una sfida che metterà alla prova la profondità e la resilienza dei bianconeri, con Tudor deciso a non tradire le sue convinzioni tattiche: difesa a tre, sempre e comunque.

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