Alex Jimenez è ufficialmente un giocatore del Bournemouth. La sua presenza nella gara di Premier League contro l’Aston Villa ha fatto scattare il riscatto obbligatorio, fissato a 19 milioni di euro più 5 di bonus. Il Milan incassa, ma non tutto: al momento della cessione, infatti, il Real Madrid si era garantito il 50% del cartellino, motivo per cui metà della cifra finirà a Madrid e l’altra metà nelle casse rossonere.
Jimenez-Bournemouth: decisivo il rendimento e la fiducia di Iraola
In soli sei mesi Jimenez si è guadagnato la piena fiducia di Andoni Iraola, che ha spinto per portarlo stabilmente in Inghilterra. Lo spagnolo è diventato un elemento importante nelle rotazioni: in 21 presenze in Premier League, ne ha collezionate 17 da titolare, alternandosi tra terzino destro ed esterno alto, soprattutto dopo l’addio di Semenyo al Manchester City.
Numeri in Premier: gol al Liverpool e tanti cartellini
Jimenez ha già lasciato il segno: ha segnato anche contro il Liverpool, ma il suo rendimento evidenzia pure un aspetto caratteriale: sette ammonizioni in campionato, circa una ogni tre partite. Un dato che fotografa un giocatore esplosivo, con grandi doti fisiche e tecniche, ma a volte “esuberante” nella gestione dei momenti.
Il Milan e l’addio: scintilla mai scattata con Allegri
La sua uscita dal Milan nasce anche da dinamiche interne: la scintilla con Massimiliano Allegri, a inizio stagione, non è mai davvero scattata. Tra scelte tecniche e questioni disciplinari, i rossoneri hanno preferito fare un passo indietro e lasciare spazio alla soluzione in Premier League.
Da Serie C alla Premier: la metamorfosi di Jimenez
Il salto è stato netto: meno di un anno fa Jimenez giocava in Serie C con il Milan Futuro, oggi è un calciatore a tutti gli effetti della Premier League. Nella scorsa stagione era stato un punto fermo per Conceiçao, mentre quest’anno la svolta definitiva è arrivata con Bournemouth.
Incasso Milan e strategia prestiti: un tesoretto che cresce
L’operazione Jimenez rientra anche nella gestione dei prestiti che sta generando risorse: tra riscatti obbligatori e potenziali plusvalenze, il “tesoretto” rossonero continua a prendere forma. In questo caso, però, il Milan dovrà dividere l’incasso con il Real Madrid, che conserverà metà del ricavato del riscatto.



