Jannik Sinner trionfa a Pechino: 6-2 6-2 a Tien, 21° titolo in carriera e rincorsa su Alcaraz

Terzo titolo del 2025 per l’azzurro: ora il numero 1 è a soli 590 punti

La caccia al vertice è ufficialmente iniziata. Dopo 65 settimane consecutive da numero 1 e lo scalpo di Carlos Alcaraz agli US Open, Jannik Sinner ha ritrovato il gusto della vittoria in grande stile. L’azzurro ha dominato la finale dell’ATP 500 di Pechino, battendo lo statunitense Learner Tien con un netto 6-2 6-2 in un’ora e 12 minuti di gioco.

Per Sinner si tratta del 21° titolo in carriera, il terzo di una stagione 2025 comunque straordinaria nonostante i tre mesi di stop per la squalifica legata al caso Clostebol. In bacheca, quest’anno, sono già arrivati Australian Open, Wimbledon e ora anche il torneo cinese.

Grazie a questo successo, l’altoatesino guadagna 170 punti ATP, accorciando le distanze da Alcaraz: lo spagnolo è a quota 11.540, mentre Sinner sale a 10.950.

La partita: Sinner perfetto al servizio, Tien senza scampo

Il giovane Tien, 19 anni, alla prima finale ATP della sua carriera, ha pagato l’emozione: subito un doppio fallo e break concesso a Sinner, che ha preso in mano la partita sin dai primi scambi.

Il primo set si è chiuso rapidamente 6-2, senza che l’azzurro concedesse nemmeno una palla break.

Nel secondo parziale l’americano ha provato a resistere, ma al quinto game Sinner ha alzato i giri, piazzando il break decisivo. Da lì in poi è stato un monologo: altri cinque game consecutivi e nuovo 6-2 a referto.

I numeri parlano chiaro: 10 ace, 66% di prime palle, 77% dei punti vinti con la prima. Un rendimento impeccabile che conferma la solidità dell’azzurro, capace di gestire la finale con concretezza e lucidità.

Tien, la rivelazione del torneo

Nonostante la sconfitta, il torneo di Pechino rappresenta un punto di svolta per Learner Tien. Lo statunitense di origini vietnamite ha eliminato avversari di alto livello come Cerundolo, Cobolli, Musetti e Medvedev, guadagnando la sua prima finale nel circuito maggiore.

Grazie a questo percorso, salirà dal n.122 al 36° posto ATP, diventando il più giovane tra i top 40, davanti al brasiliano Fonseca.

Obiettivo numero 1: la rincorsa a Carlos Alcaraz

Con i punti guadagnati in Cina, Sinner accorcia su Carlos Alcaraz, leader del ranking mondiale. Lo spagnolo ha vinto a Tokyo ma non ha incrementato il bottino poiché difendeva i punti di Pechino 2024.

Il distacco si riduce così a 590 punti, rilanciando la corsa per il trono del tennis mondiale. La stagione è ancora lunga e l’azzurro ha tutte le carte in regola per tornare in vetta al ranking.

Il trionfo di Jannik Sinner a Pechino conferma che il numero 2 del mondo è pronto per un finale di stagione da protagonista. Con 21 titoli ATP in carriera, l’azzurro scrive un’altra pagina importante della sua storia e rilancia la sfida ad Alcaraz per il primato mondiale.

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