Gattuso risponde a La Russa e prepara il match con la Norvegia: tutto sulla conferenza della vigilia
Alla vigilia di Italia–Norvegia, ultima gara del girone di qualificazione ai Mondiali 2026, Rino Gattuso si presenta in conferenza stampa con idee chiare, determinazione e… qualche frecciata.
Nel mirino del ct azzurro finiscono le critiche del Presidente del Senato Ignazio La Russa, dopo le polemiche di Chisinau.
“Le critiche di La Russa? Non credo abbia visto la partita”
Gattuso non usa giri di parole quando gli viene chiesto del commento di La Russa, che lo aveva criticato per aver difeso i giocatori dopo i cori ostili degli ultras Italia in Moldova.
“Rispetto quello che ha detto, ma non credo fosse allo stadio. E sono sicuro che non abbia visto nemmeno la partita in TV. Non erano fischi: c’erano insulti, minacce e persino auguri di morte. Per me è inaccettabile.”
Il ct ribadisce di aver difeso la squadra non per orgoglio personale, ma per rispetto verso i giocatori:
“I fischi vanno accettati, ma quello non era tifo. Era ben altro.”
Mondiale ancora possibile? Serve un miracolo
L’Italia dovrebbe battere la Norvegia con 9 gol di scarto per evitare i playoff: impossibile.
Lo dice anche Federico Dimarco, seduto accanto a Gattuso:
“Parliamoci chiaro: impossibile. Ma vincere aiuta a vincere.”
Gattuso è realista ma non rinuncia al suo mantra:
“Mai dire mai… ma guardiamo la realtà. La prepariamo come una partita vera e vogliamo giocarcela.”
Formazione: rivoluzione totale contro Haaland
Molti cambi rispetto alla Moldova. Gattuso lo conferma:
- Difesa a tre davanti a Donnarumma
- Rientrano Di Lorenzo, Bastoni e probabilmente Calafiori
- A centrocampo Locatelli, Barella, Frattesi, con Dimarco e Politano larghi
- In attacco spazio a Retegui ed Esposito
Calafiori e Tonali non verranno rischiati, ma resteranno con il gruppo.
Haaland è il pericolo pubblico numero uno
Gattuso elogia il bomber del City:
“Una macchina. Un giocatore unico, micidiale. Se gli lasci metri ti fa a pezzi.”
E avverte sulla Norvegia:
“Forte fisicamente, rapida, compatta. Quando sembra che domini… ti fanno male.”
Serenità verso i playoff, ma servono 48 ore in più
Il ct spera almeno in un piccolo aiuto dalla Serie A:
“Una finestra di 48 ore per lavorare insieme? Sarebbe fondamentale. Dobbiamo andare al Mondiale a tutti i costi.”



