L’Inter guarda già alla prossima estate e prepara un mercato mirato, in linea con i paletti di Oaktree: investimenti su profili giovani, sostenibili e con margini di crescita. La squadra di Cristian Chivu, oggi più solida rispetto ai dubbi di inizio stagione, valuta un paio di innesti “strutturali” e sogna un colpo capace di alzare il livello tecnico.
Nico Paz, il sogno perfetto per il progetto Inter
Tra le piste più affascinanti c’è quella che porta a Nico Paz, talento del Como seguito da tempo anche grazie ai contatti tra l’ambiente nerazzurro e la famiglia del giocatore. La situazione contrattuale, però, rende l’operazione complessa: il Real Madrid mantiene un forte controllo sul futuro del calciatore e può riportarlo a casa tramite opzioni di riacquisto nelle prossime stagioni.
Per questo l’Inter sta studiando una formula credibile che possa convincere il club spagnolo, storicamente poco incline a “vendere” i propri giovani senza garanzie: servirebbe un investimento molto importante, con una possibile clausola di recompra a favore del Real. Molto dipenderà anche dalle scelte tecniche dei blancos e dallo spazio che il nuovo allenatore vorrà concedere ai talenti emergenti.
Dopo Sommer: Vicario resta in cima alla lista
Un altro dossier prioritario riguarda il portiere. L’età di Sommer e la necessità di avere un titolare affidabile spingono l’Inter verso un investimento. Il profilo più seguito resta Guglielmo Vicario, che piace da tempo per rendimento e affidabilità, con una valutazione importante ma considerata “alla portata” con la giusta strategia. Sullo sfondo restano anche alternative come Suzuki e Atubolu, monitorati per caratteristiche e prospettiva.
Regista e centrocampo: Koné torna caldo, piace anche Hjulmand
Il futuro di Calhanoglu potrebbe riaprire scenari già visti: il Galatasaray è pronto a rifarsi sotto e l’Inter valuta possibili sostituti. Tra i nomi che tornano di moda c’è Manu Koné, già seguito in passato e oggi protagonista in Serie A. Operazione complicata, perché richiederebbe un’offerta importante e la volontà del club che lo detiene.
Resta apprezzato anche Hjulmand, capitano dello Sporting, profilo che garantisce leadership e intensità. A centrocampo sono attesi anche movimenti in uscita, con Frattesi tra i nomi più caldi sul mercato e con la situazione legata a Mkhitaryan da valutare in ottica lista e progetto.
Difesa: possibili addii e nuovi profili
In difesa l’Inter ragiona su un ricambio graduale: Acerbi e De Vrij sono vicini alla fase finale della carriera e il club valuta giovani pronti o in crescita. In Italia piace Comuzzo, mentre sul fronte prospetti internazionali restano attenzionati i profili già seguiti dagli scout.
Attacco: nessuna urgenza, salvo offerte “fuori mercato”
L’unico reparto che non richiede interventi immediati è l’attacco, già coperto da più soluzioni. Cambierebbe tutto soltanto di fronte a offerte molto alte per uno dei big: in quel caso l’Inter tornerebbe su profili giovani già seguiti in passato, con Castro tra i nomi graditi.



