Il croato segna il suo primo gol in Serie A e convince tutti: l’Inter trova un erede naturale per Mkhitaryan
Una notte da predestinato per Petar Sucic, che al suo ritorno da titolare firma il primo gol in Serie A e regala all’Inter una prestazione di grande qualità e maturità.
Il 21enne croato, schierato al posto dell’infortunato Mkhitaryan, ha messo in mostra la sua classe e il suo equilibrio, rispondendo con i fatti a chi lo considerava ancora troppo acerbo per il centrocampo nerazzurro.
La rete realizzata sotto la Curva Nord di San Siro – oggi “secondo anello verde” – è un segnale forte: la nuova Inter ha trovato un giovane pronto a raccogliere l’eredità dei suoi maestri.
Fisico, tecnica e freddezza: Sucic conquista San Siro
Il gol che ha infiammato San Siro è stato una sintesi perfetta del talento di Sucic: prima resiste al contrasto di Mandragora, poi supera Comuzzo con una giocata di suola e batte De Gea con freddezza.
Un’azione che racchiude la sua doppia anima: la forza fisica di Barella e l’intelligenza tattica di Mkhitaryan.
Il croato ha dimostrato di poter interpretare più ruoli nel centrocampo di Simone Inzaghi, giocando inizialmente a sinistra e poi spostandosi sul lato opposto dopo l’ingresso di Zielinski.
La sua prestazione è stata la risposta che l’Inter cercava: con Mkhitaryan fuori fino a dicembre, Sucic ha dato la certezza che l’attesa non sarà un problema.
Timido fuori, leader in campo
Fuori dal campo, Sucic si conferma ragazzo riservato e umile.
Nonostante i riflettori del suo primo gol in Serie A, davanti ai microfoni il croato è rimasto sé stesso:
“È bello segnare il mio primo gol, sono molto felice. Lavoro duro per questo. È normale non giocare sempre in una grande squadra come l’Inter. Quando posso, do tutto; quando non gioco, devo solo allenarmi più forte”.
Una maturità rara per un classe 2003, cresciuto calcisticamente in Croazia e arrivato in Italia per fare il grande salto.
Nel gruppo nerazzurro si sta inserendo con discrezione, studiando l’italiano e imparando dai compagni più esperti.
L’erede di Mkhitaryan è già in casa Inter
Sucic non è più soltanto un’alternativa: la sua crescita lo proietta tra i titolari del futuro.
Inzaghi ne apprezza l’equilibrio tattico e la capacità di giocare in entrambe le mezzali, mentre i tifosi vedono in lui un potenziale nuovo pilastro del centrocampo interista.
Con prestazioni come quella di San Siro, il giovane croato ha dimostrato di poter essere molto più di un sostituto: è il presente e, forse, il futuro dell’Inter.



