Il possibile ritorno di Ivan Perisic all’Inter non prenderà forma: l’ipotesi, che per alcune ore ha acceso l’entusiasmo dei tifosi nerazzurri, è di fatto tramontata. Il motivo principale non è legato all’età del croato, quanto alla posizione ferma del PSV, che non ha mai davvero aperto a una sua uscita.
In casa Inter, infatti, la questione anagrafica non è stata considerata un ostacolo. Perisic compirà 37 anni a febbraio, ma all’interno del club non ci sono dubbi sulla sua tenuta fisica. L’eventuale rientro a Milano, inoltre, sarebbe stato pensato come un’operazione di esperienza e profondità, non per ritagliarsi un ruolo da titolare: Perisic avrebbe rappresentato un’alternativa preziosa sugli esterni per Cristian Chivu, grazie alla sua capacità di giocare con efficacia sia a sinistra che a destra.
Il punto è che il PSV conta sul giocatore e non intende privarsene nel pieno della stagione. Gli olandesi, in corsa ai vertici in Eredivisie, hanno ancora impegni decisivi in Europa tra le prossime gare di Champions e l’eventuale fase a eliminazione diretta, e considerano Perisic un elemento chiave del progetto. I numeri, del resto, confermano il suo impatto: 4 gol e 10 assist in 23 presenze, con una rete pesante anche in Europa, segno di una condizione ancora di alto livello.
A rendere la strada ancora più complicata c’è anche la situazione contrattuale: Perisic ha rinnovato di recente e il suo accordo con il PSV è valido fino al 2027, un dettaglio che elimina qualsiasi “urgenza” o pressione a trattare. Il gradimento del giocatore verso l’interesse nerazzurro c’è, ma al momento non basta: senza aperture dal club olandese, la pista Inter resta chiusa.



