Inter-Napoli vale molto più di tre punti. Alla vigilia del big match di Serie A in programma domenica sera a San Siro, Cristian Chivu alza il tono e parla di sfida chiave: “È una partita che può indirizzare il cammino. Noi vogliamo andare a +7, loro vogliono portarci a -1: la voglia è tanta”.
L’allenatore nerazzurro rivendica il percorso dell’Inter nelle ultime settimane: “Stiamo dando continuità di risultati e prestazioni. La squadra è cambiata con lavoro, convinzione e ambizione. I numeri non bastano, bisogna dimostrare il valore reale”. E sugli scontri diretti sottolinea: “È troppo facile dire che non li abbiamo vinti: la realtà è che siamo primi, davanti a chi ci ha battuto e con più gol fatti”.
Capitolo Napoli e Conte. Chivu evidenzia le differenze rispetto all’andata: “Hanno cambiato modulo. All’andata c’era Anguissa e non Hojlund, ora sarà il contrario. In più c’è Lobotka che allora mancava. Sarà una partita dura e di episodi”. Poi l’elogio a Antonio Conte: “Ho grande stima del Conte allenatore, è un vincente e si è evoluto. Noi giovani possiamo imparare tanto. Non esiste il confronto Chivu-Conte: gli interpreti sono i giocatori, e contano anche i tifosi”.
Chivu torna anche sul tema episodi arbitrali: “A Napoli la prestazione è stata condizionata da certi episodi. Abbiamo imparato ad allenare anche l’ingiustizia e a non pensarci: dobbiamo essere più forti di tutto, senza scuse e alibi”.
Formazione e infortunati. L’allenatore annuncia una certezza: “Domani gioca Luis Henrique, è migliorato tanto tatticamente e ci dà una grande mano. Ho sbagliato comunicazione quando dissi che non era pronto: intendevo in quel momento, lui ha lavorato con umiltà”.
Sul punto infermeria: “Darmian sta bene ma non gioca da ottobre, non lo convoco: spero di averlo presto, magari col Lecce. Dumfries tornerà tra fine gennaio e febbraio, sta facendo il percorso in Olanda seguito dal nostro staff”.
Infine, un passaggio sulla capacità del gruppo di reagire alle delusioni: “Nel calcio vinci o perdi. Loro hanno perso e si sono rialzati: gli uomini forti si rimettono in gioco. La vita è questa: ci provi e poi ci provi di nuovo”.



