Andy Diouf sta cambiando la percezione attorno a lui. Arrivato all’Inter con aspettative importanti ma con un avvio complicato, il francese si è scrollato di dosso l’etichetta di “oggetto misterioso” e, passo dopo passo, si sta ritagliando un ruolo sempre più credibile nelle rotazioni nerazzurre. Oggi è un jolly tattico, capace di giocare sia da mezzala sia da quinto a destra, e in più sta sorprendendo per una media gol da punta.
Numeri da attaccante: un gol ogni 115 minuti
Fin qui Diouf ha messo insieme 3 gol in 14 presenze, ma il dato che colpisce è il rapporto tra reti e minutaggio: 3 gol in 345 minuti, cioè una rete ogni 115 minuti. Due centri sono arrivati in Coppa Italia, uno in Champions League, dove ha chiuso la partita contro il Borussia Dortmund con un gol rapidissimo che ha spento ogni speranza di rimonta.
Poco spazio all’inizio: panchine e spezzoni
La sua stagione, però, non è stata lineare. Diouf ha giocato solo tre partite da titolare (Venezia e Torino in Coppa Italia, Lecce in campionato) e per lunghi tratti ha trovato spazio quasi esclusivamente a gara in corso. Dopo un debutto con minutaggio ridotto e alcune settimane di panchina, ha pagato anche un errore in fase di possesso in una delle prime apparizioni, episodio che ha rallentato la sua crescita e la fiducia immediata attorno a lui. In seguito, altre gare senza minuti e una gestione molto prudente.
La svolta con il Pisa: nasce il “quinto” Diouf
La partita della svolta è stata contro il Pisa, quando Diouf è stato schierato da quinto a destra, un ruolo nuovo per lui e mai ricoperto in precedenza. Da quel momento ha iniziato a dare segnali diversi: più sicurezza, più letture, più impatto. E anche quando è tornato nella sua zona naturale, da mezzala, ha mostrato progressi evidenti.
Fiducia di Chivu e crescita costante
Determinante la gestione di Chivu, che ha continuato a trasmettergli fiducia anche nei periodi di poco impiego. Il resto lo ha fatto Diouf con lavoro e continuità: allenamento dopo allenamento, ha iniziato a guadagnare consensi dentro lo spogliatoio e nella valutazione dello staff.
Investimento Inter e nuova vita a Milano
Diouf, 22 anni, è arrivato in estate dal Lens per 20 milioni più 5 di bonus: un investimento vero, pensato sul presente ma soprattutto sul futuro. Ambientamento e routine hanno aiutato: vive in centro a Milano e la famiglia lo segue da vicino, con i genitori spesso in visita.
Da “mistero” a risorsa: Inter soddisfatta
Oggi il percorso è chiaro: da riserva con pochi minuti a giocatore che sta diventando utile, grazie a versatilità, progressi tattici e un’incredibile efficacia sotto porta rispetto al minutaggio. E in casa Inter il sorriso è doppio: Diouf non è più un’incognita, ma una risorsa in crescita.



