La discussione sul (presunto) contatto Bastoni-Kalulu in Inter-Juventus è appena iniziata e sui social si parla di “doppia ingiustizia”: da una parte Kalulu espulso per un fallo giudicato inesistente, dall’altra Bastoni rimasto in campo nonostante l’episodio interpretato da molti come simulazione.
Ma cosa può davvero fare la giustizia sportiva? E soprattutto: la prova TV può ribaltare il verdetto del campo?
Prova TV: quando può intervenire davvero
Il punto chiave è questo: la prova TV non è uno strumento “libero” per correggere ogni episodio discusso. Il regolamento consente l’intervento del giudice sportivo solo in casi specifici, legati a condotte considerate gravemente antisportive.
In particolare, l’utilizzo delle immagini può scattare (semplificando) quando c’è:
- simulazione evidente che porta all’assegnazione di un rigore a favore della squadra del giocatore che simula;
- simulazione evidente che provoca l’espulsione diretta di un avversario;
- gol segnato con la mano volontariamente;
- rete impedita con la mano volontariamente.
Fuori da queste casistiche, la prova TV non può essere usata per “riscrivere” l’azione.
Perché Bastoni non rischia la squalifica con la prova TV
Nel caso di Bastoni, la discriminante è legata alle conseguenze dell’episodio: non è stato assegnato un rigore e l’eventuale provvedimento disciplinare sul campo non rientra nelle condizioni previste per l’intervento ex post tramite immagini.
In altre parole: anche se l’azione genera polemiche, non basta perché la giustizia sportiva possa aprire un procedimento con prova TV.
Kalulu: si può cancellare la squalifica?
Sul fronte Juventus, il tema è opposto: si può “togliere” la squalifica a Kalulu? Qui la risposta è altrettanto netta: la prova TV non nasce per annullare automaticamente decisioni arbitrali di campo, se non dentro i perimetri previsti dal Codice.
Per questo, secondo la ricostruzione regolamentare, per Kalulu la strada praticabile sarebbe un’altra.
L’unica via: la “grazia” del presidente FIGC
Per cancellare una squalifica già scattata, l’ipotesi più concreta diventa la grazia del presidente FIGC (oggi indicato come Gabriele Gravina).
È però uno strumento eccezionale, non legato alla semplice valutazione tecnica di un singolo episodio: serve un contesto particolare e motivazioni solide.
Il precedente Lukaku nel 2023: perché fu diverso
Un precedente recente citato spesso è quello di Lukaku nel 2023: in quel caso la squalifica venne cancellata per ragioni considerate straordinarie, collegate a comportamenti e clima esterno ritenuti gravissimi (tema discriminazione/odio razziale) e non per una “normale” discussione arbitrale.
Proprio per questo, il precedente non sarebbe automaticamente applicabile a Kalulu-Bastoni: il quadro e le motivazioni sono differenti.
Cosa succede ora
Al momento, quindi:
- Bastoni non andrebbe incontro a squalifica tramite prova TV;
- per Kalulu l’ipotesi realistica resterebbe solo una grazia FIGC, evento raro e non scontato.
Nel frattempo, la conseguenza sportiva immediata è che Kalulu salterà la prossima partita.



