La Juventus arriva a San Siro con un’idea chiara: sorprendere l’Inter con soluzioni tattiche meno prevedibili del solito. In vista di Inter-Juve, Luciano Spalletti sta lavorando su un piano “anti-nerazzurri” che ruota attorno a un nome in particolare: Weston McKennie.
McKennie, il jolly che può cambiare la partita
Il centrocampista americano è considerato una pedina chiave per la sua capacità di interpretare più ruoli nella stessa gara. Spalletti lo vede come un jolly tra centrocampo e trequarti, capace di inserirsi senza dare riferimenti e di occupare zone di campo diverse a seconda della fase di gioco.
McKennie può partire da una posizione più arretrata, ma trasformarsi in un elemento decisivo negli ultimi metri: inserimenti, pressione alta e presenza in area sono caratteristiche che possono mettere in difficoltà una difesa organizzata come quella dell’Inter.
Attacco “camaleontico”: più movimenti, meno riferimenti
L’idea della Juventus è rendere l’attacco più fluido, con rotazioni e scambi di posizione per evitare di offrire punti di riferimento ai nerazzurri. In questo scenario, McKennie diventerebbe un’arma tattica per accompagnare l’azione e riempire l’area nei momenti chiave, soprattutto quando la manovra fatica a trovare sbocchi centrali.
Le alternative dalla panchina e le opzioni di Spalletti
Oltre ai titolari, lo staff bianconero valuta anche soluzioni a gara in corso: cambi di assetto, più gamba tra le linee e uomini in grado di accendere la partita con una giocata. L’obiettivo è avere più imprevedibilità e “letture” diverse all’interno dei 90 minuti.
Il derby d’Italia come test decisivo
Inter-Juve non è solo una sfida di prestigio: può diventare un crocevia per fiducia e slancio nella fase più intensa della stagione. Spalletti vuole una Juventus compatta, ma anche capace di colpire nei dettagli. E, tra questi, McKennie può essere davvero la mossa a sorpresa.



