Il momento difficile dell’Inter passa soprattutto dal centrocampo, un reparto che sulla carta dovrebbe essere tra i più forti della Serie A ma che oggi rappresenta un vero rebus per Cristian Chivu. Le ultime sconfitte contro Milan e Atletico Madrid hanno infatti messo in luce problemi individuali e collettivi, a partire da Hakan Calhanoglu, fino ai nuovi arrivati Sucic e Diouf, senza dimenticare la situazione sempre più critica di Frattesi.
Calhanoglu: numeri top, errori pesanti
Paradossalmente, il regista turco è uno dei capocannonieri della Serie A con 5 gol, ma nelle ultime due uscite è stato protagonista in negativo:
- nel derby ha perso il pallone che ha portato al gol di Pulisic e ha fallito il rigore del pareggio;
- a Madrid ha nuovamente perso palla in costruzione, generando la ripartenza dell’Atletico.
Un doppio volto che fotografa alla perfezione il momento dell’Inter: buona produzione di gioco, ma risultati insufficienti.
Sucic tra luci e ombre
Arrivato per completare il reparto, Luka Sucic ha impressionato all’inizio — memorabile il gol alla Fiorentina — ma nelle partite ad alta intensità ha mostrato inesperienza e difficoltà nell’adattamento. A 22 anni ha margini importanti, ma l’Inter ha bisogno di risposte immediate.
Diouf: 25 milioni per un oggetto misterioso
Il caso più emblematico è quello di Andy Diouf:
- costato circa 25 milioni,
- solo 31 minuti in campo,
- schierato persino fuori ruolo.
Il francese era un pilastro nel Lens, ma in Italia non è ancora riuscito a trovare spazio. Una situazione che sta facendo discutere tifosi e dirigenti.
Frattesi, un talento sprecato? Rischia la cessione
Il centrocampista azzurro resta il grande incompiuto dell’organico. Nonostante le qualità, anche con Chivu fatica a imporsi:
- solo 3 partenze da titolare in 17 gare,
- minutaggio ridotto,
- calo evidente anche in Nazionale.
A gennaio potrebbe salutare, con l’Inter che valuta un profilo dinamico come Frendrup per sostituirlo.
Zielinski l’unica certezza, ma è ai box
Nel quadro complicato del centrocampo interista, l’unico in netta crescita è Piotr Zielinski. Decisivo contro Verona e positivo anche con la Polonia, ha trovato finalmente continuità grazie al lavoro di Chivu.
Il suo stop muscolare però rischia di privare l’Inter dell’unico elemento brillante del reparto.
Il vero nodo di Chivu
Sette centrocampisti per tre posti, ma ad oggi:
- Calhanoglu è in calo,
- Barella è stremato,
- Sucic è discontinui,
- Diouf è un mistero,
- Frattesi è irrisolto,
- Mkhitaryan è infortunato,
- Zielinski non è al 100%.
Per rilanciare la squadra, Chivu dovrà ricostruire proprio da qui: il centrocampo, da sempre motore delle sue Inter, oggi è la zona più in difficoltà.



