Denzel Dumfries prepara il rientro e manda un messaggio di forza ai tifosi dell’Inter. L’esterno olandese, fermo dopo l’operazione alla caviglia subita a metà dicembre, ha raccontato il suo percorso di recupero con un lungo post su LinkedIn, definendo questo stop “soprattutto una battaglia mentale”.
Dumfries è tornato sull’azione che ha cambiato la sua stagione:
“Inter-Lazio è finita 2-0 per noi, ma per me al 40’ le cose sono andate diversamente. Un giocatore biancoceleste mi è caduto sulla caviglia, il dolore è stato subito fortissimo. Testardo com’è nel suo carattere, Denzel ha provato a restare in campo: “Ho stretto i denti e ho continuato per un quarto d’ora, poi sono stato costretto a uscire”.
Inizialmente il difensore dell’Inter ha sperato in un recupero conservativo: “Pensavo che sarebbe passato, come altre volte. Ho continuato a lavorare, ma dopo alcune settimane ho capito che qualcosa non andava: la sensazione non era giusta e il dolore non migliorava”. A quel punto, per Dumfries è diventata inevitabile l’operazione alla sindesmosi della caviglia.
Ora però il focus è tutto sul rientro: “Siamo a quattro settimane dall’intervento: grazie al lavoro quotidiano le cose stanno andando bene e tutto lascia pensare che possa tornare prima del previsto”. L’olandese sottolinea quanto questo infortunio lo stia mettendo alla prova soprattutto dal punto di vista psicologico:
“Dal momento in cui ho saputo che sarei stato operato, ho capito che sarebbe stata una prova mentale più che fisica. Accettare il percorso, darmi il tempo necessario, restare concentrato sull’obiettivo e imparare a valorizzare i piccoli passi: sono queste le sfide più grandi”.
Dumfries, autore di 3 gol in 15 partite con l’Inter in questa stagione prima dello stop, racconta come sia cambiato il suo modo di vivere il lavoro quotidiano: “Gli allenamenti che di solito dai per scontati sono diventati mattoncini fondamentali di un puzzle. Il mio obiettivo è tornare in campo prima di quanto la gente si aspetti. Denzel resta Denzel: sempre alla ricerca di qualcosa in più”.
Non solo lavoro, ma anche equilibrio: “Ho capito che non basta allenarsi duro come ho sempre fatto. La vera cura è una combinazione di riposo, accettazione e lavoro. Non puoi andare più veloce della natura, ma puoi imparare ad abbracciarla”.
Il messaggio finale è dedicato ai tifosi dell’Inter e alla prossima tappa del suo recupero:
“Questo percorso mi ha già insegnato tanto e continua a farlo ogni giorno. Adesso torno al lavoro, perché non è ancora finita: spero di rivedervi presto sul campo”.



