Inter, Dumfries chiarisce: “Ero arrabbiato per il cambio, ma è normale. Ora testa alla Roma”

Denzel Dumfries, protagonista con la sua Olanda e pronto a tornare in campo con l’Inter, ha rilasciato un’intervista esclusiva al nostro Simone Togna, parlando del suo stato di forma, dell’episodio che lo ha visto protagonista nella gara con la Cremonese e degli obiettivi stagionali della squadra nerazzurra.

“Ero incazzato, ma è normale: tutti i calciatori vogliono giocare”

Dumfries ha voluto chiarire quanto accaduto nella sfida contro la Cremonese, quando aveva mostrato delusione per la sostituzione:

“Ero incazzato perché è normale, nessun calciatore vuole uscire. Tutti vogliono aiutare la squadra e fare la differenza. C’era un po’ di emozione, ma ora guardiamo avanti: dopo la sosta c’è la Roma e dobbiamo vincere. Sarà una partita difficile, ma vogliamo ripartire subito.”

Obiettivo Roma e scudetto nel mirino

L’esterno olandese ha poi sottolineato l’importanza della prossima sfida con la Roma e delle settimane che seguiranno:

“Sì, dopo la sosta ci sarà un ciclo di partite difficili. Ma siamo pronti, l’obiettivo è sempre vincere. Dobbiamo continuare a crescere come squadra.”

Ruolo tattico: “A quattro o a cinque per me non cambia”

Interrogato sul suo utilizzo nei diversi moduli, Dumfries ha mostrato grande disponibilità tattica:

“Per me è uguale giocare a quattro o a cinque. Quando siamo a quattro devo aspettare di più i momenti, mentre a cinque arrivo più spesso in area. In Olanda ho sempre giocato a quattro, quindi mi trovo bene in entrambe le situazioni.”

“Contento per gli assist e per il gol di Depay”

Il giocatore dell’Inter si è detto soddisfatto anche per il contributo dato alla Nazionale olandese, reduce dal successo contro Malta:

“Sono contento per gli assist, ho fatto un cross forte per Depay e lui ha segnato un bel gol. Siamo contenti del nostro rendimento.”

“Noi primi nel girone, l’obiettivo è vincere”

Infine, Dumfries ha parlato con decisione anche del cammino dell’Olanda verso il Mondiale:

“No, non siamo secondi, siamo primi. Io guardo sempre per vincere, non per arrivare secondo. Pensare in quel modo sarebbe un errore.”

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