Inter, crisi big match: 6 ko su 7 tra Serie A e Champions. Chivu ancora senza vittorie con le “grandi”

L’Inter continua a incepparsi quando sale il livello. Il ko con l’Arsenal a San Siro ha allargato un trend ormai evidente anche in Champions: dopo le sconfitte di misura contro Atletico Madrid e Liverpool, i nerazzurri sono rimasti ancora a secco di punti contro le big europee. Chivu lo ha ammesso nel post gara: “Sono stati superiori, in Italia non siamo abituati a partite così”. Un’analisi che può valere per intensità e ritmo, ma che non cancella un dato pesante: in stagione l’Inter non ha ancora vinto un big match.

Tra coppe e campionato, il bilancio contro le squadre di vertice è diventato allarmante: sei sconfitte nelle ultime sette sfide di alto profilo, con l’unico risultato utile rappresentato dal pareggio contro il Napoli a San Siro. In Serie A, inoltre, la squadra ha già lasciato punti pesanti negli scontri diretti: ko contro Juventus, Milan e Napoli, più il pari nel ritorno con gli azzurri.

Il paragone con la scorsa stagione rende ancora più evidente la frenata. Con Inzaghi l’Inter aveva chiuso la prima fase europea in modo quasi perfetto, con un rendimento solido e pochissimi gol subiti, arrivando poi a battere Bayern e Barcellona nelle fasi finali. Oggi, invece, il problema sembra strutturale: la squadra regge e domina contro avversari di medio-bassa classifica, ma fatica a trasformare prestazioni e occasioni in punti quando l’avversario è di pari livello.

In campionato il dato è altrettanto chiaro: l’Inter produce tantissimo contro le “altre”, ma negli scontri diretti continua a frenare. E la sensazione è che pesino anche dinamiche già viste: gol subiti nel finale, episodi decisivi e quella difficoltà cronica a chiudere le partite contro chi ha qualità e ferocia simili.

Per Chivu la sfida ora è doppia: ritrovare risultati contro le grandi e spezzare un tabù che rischia di diventare una zavorra nella corsa scudetto e nel cammino europeo. Perché senza big match vinti, anche una stagione costruita sulla continuità rischia di lasciare rimpianti.

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