Davide Frattesi ha passato il Natale con le dita incrociate e una frase in testa: fortis fortuna adiuvat. La fortuna aiuta gli audaci, quelli che come lui sono stati capaci di trascinare l’Inter in finale di Champions con due gol pesantissimi contro Bayern e Barcellona. Eppure, oggi, il centrocampista nerazzurro vive una stagione molto più complicata di quanto raccontino i ricordi recenti.
In estate Frattesi è finito al centro del mercato. Diverse squadre hanno bussato alla porta dell’Inter con offerte importanti, su tutte l’Atletico Madrid di Simeone, arrivato vicino a chiudere l’operazione. A sparigliare le carte è stato Cristian Chivu, che ha bloccato tutto: “Frattesi non si muove”. Una scelta tecnica e strategica, fatta prima che emergesse il vero nodo della stagione del centrocampista.
Poco dopo, infatti, Davide si è sottoposto a un intervento chirurgico per un’ernia. In sala operatoria ne sono state trovate addirittura tre. Un dettaglio non da poco, che spiega molte cose. Frattesi ha provato a rientrare in fretta, spinto dalla voglia di non perdere terreno e di rimettersi subito a disposizione, ma il recupero è stato più complicato del previsto.Il problema non è mai stato tecnico o mentale. Il minutaggio ridotto è legato soprattutto a una condizione fisica mai realmente ottimale. Frattesi gioca, ma non sta bene; entra, ma fatica a ritrovare continuità; alterna buone sensazioni a fastidi che lo costringono a rallentare. Di fatto, in questa stagione non è mai stato al 100%.
Chivu lo sa e lo sta gestendo con cautela, evitando forzature che potrebbero compromettere il resto dell’annata. Frattesi, intanto, continua a lottare contro il proprio corpo, con l’obiettivo di ritrovare quella brillantezza che in passato lo ha reso decisivo nei momenti più importanti. La speranza è che, una volta superata definitivamente la fase post-operatoria, possa tornare a essere il centrocampista esplosivo che l’Inter conosce bene.



