Inter, Chivu: “Non siamo perfetti, ma dobbiamo osare”. Le parole verso Bergamo e la difesa di Luis Henrique
APPIANO GENTILE — Cristian Chivu non cerca scorciatoie né alibi: l’Inter, a fine 2025, è una squadra in evoluzione. Non una rivoluzione, piuttosto un percorso da costruire giorno dopo giorno. Alla vigilia della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, il tecnico nerazzurro descrive così il momento del gruppo: “Dire che siamo un cantiere aperto a dicembre non è semplice, però è la realtà di una squadra che vuole competere su ogni fronte. Bisogna aggiungere qualcosa passo dopo passo”.
“Dobbiamo migliorare e uscire dalla zona di comfort”
Il concetto chiave della conferenza è l’atteggiamento. Chivu chiede un’Inter coraggiosa, pronta a prendersi rischi e responsabilità: “Dobbiamo osare, uscire dalla zona di comfort. Siamo l’Inter e dobbiamo dimostrarlo in ogni partita”. A Bergamo, avverte, le occasioni saranno poche e andrà sfruttato ogni dettaglio: “L’Atalanta ci concederà poco: bisogna essere bravi e determinati. Anche una seconda palla può essere decisiva”.
Supercoppa e scontri diretti: “Serve autocritica”
La delusione di Riad resta sullo sfondo, ma per Chivu non può diventare un macigno: una grande squadra deve reagire alle frustrazioni e alle “percezioni” esterne. Il tecnico insiste su un punto: “Bisogna assumersi le proprie responsabilità, come facciamo nello spogliatoio dicendoci le cose in faccia. Serve autocritica: qualcosa dobbiamo migliorare per vincere gli scontri diretti”. E chiarisce: non è soddisfatto di quanto visto in Supercoppa, ma considera la pressione parte del mestiere.
Caso fascia destra: Chivu difende Luis Henrique
Uno dei temi più caldi riguarda l’assenza di Dumfries e la gestione della corsia destra. Chivu respinge l’idea che Luis Henrique “non sia da Inter”: “L’assenza di Dumfries è difficile da sopportare”. Poi spiega il momento del brasiliano, sottolineandone l’inserimento ordinato: “Si sta calando nel nostro contesto con disciplina. Sta giocando discretamente, anche se a volte gli è mancata iniziativa”. Nel ballottaggio, Diouf resta un’alternativa utile soprattutto a gara in corso: “Quando entra ci dà opzioni importanti perché salta l’uomo e crea superiorità numerica”.
Calhanoglu e Sommer verso la maglia da titolare
In vista del match di Bergamo, Chivu indica anche le prime scelte: Calhanoglu è pronto a tornare dal primo minuto, così come Sommer tra i pali.
Mercato e messaggio al gruppo: “Non delegittimo chi alleno”
Con gennaio alle porte, il mercato torna inevitabilmente a far rumore. Chivu però mantiene una linea netta: niente richieste pubbliche, niente messaggi indiretti. “Da allenatore non posso evidenziare le mie esigenze: sarebbe come delegittimare il gruppo che vedo ogni giorno”.
Stankovic, gol al Bruges e diritto di riacquisto: “Inter nel sangue”
C’è spazio anche per un passaggio su Aleksandar Stankovic, protagonista all’estero con un gran gol. Chivu parla da “maestro” ed ex nerazzurro: “Sono molto felice per lui. L’ho conosciuto giovanissimo e ho avuto la fortuna di allenarlo. È un ragazzo che ha l’Inter nel sangue e ha mostrato personalità scegliendo un percorso all’estero”. L’Inter lo monitora con attenzione, anche grazie al diritto di riacquisto.



