Inter, Chivu lancia i baby a Bengasi: da Agbonifo a Bovo, chi sono i nuovi volti nerazzurri

L’amichevole di Bengasi contro l’Atletico Madrid è stata un banco di prova speciale per l’Inter di Cristian Chivu, che ha approfittato della sosta per le nazionali per dare spazio ai giovani. In campo, infatti, si sono visti ben otto talenti del vivaio nerazzurro: Bovo, Kaczmarski, Spinaccè, Agbonifo, Lavelli, Zarate, Venturini e Cinquegrano. Una vetrina importante, considerato anche il prestigio dell’avversario, per un allenatore che conosce meglio di chiunque altro la filiera giovanile dell’Inter, avendone guidato la Primavera fino allo scorso anno.

Tra i più positivi, Mattia Bovo, classe 2005, centrocampista completo e capitano dell’Under 23, uscito anzitempo per una lieve distorsione alla caviglia. Cresciuto nel settore giovanile dopo l’arrivo dal Chievo Verona nel 2021, si è imposto come mediano solido ma anche capace di inserirsi e trovare il gol. Al suo posto è entrato Iwo Kaczmarski, talento polacco del 2004, ex Empoli e Korona Kielce, già autore di due assist nelle prime sette gare di Serie C.

In attacco, spazio al 2006 Matteo Spinaccè, che pur contro difensori esperti come Lenglet e Gimenez ha mostrato buoni movimenti e personalità. In nerazzurro dal 2020, è un jolly offensivo duttile, capace di agire da esterno, punta centrale o trequartista. Infine, riflettori anche su John Agbonifo, classe 2005, arrivato in estate dall’Hellas Verona dopo una stagione da 15 gol e 11 assist tra i gialloblù. Nato in Italia da genitori nigeriani, ha come idolo Jay-Jay Okocha e sogna di affermarsi presto in prima squadra.

La Libia ha fatto dunque da sfondo al primo vero “laboratorio Chivu”, che con coraggio e visione sta iniziando a plasmare la nuova generazione interista.

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