Inter, Chivu furioso dopo il Kairat: strigliata negli spogliatoi e richiesta di un cambio di atteggiamento

Dopo la vittoria sofferta contro il Kairat (2-1) in Champions League, l’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, non ha nascosto la sua delusione per la prestazione della squadra.

Nonostante il successo, il tecnico rumeno ha chiesto subito un cambio di passo, chiudendo i giocatori nello spogliatoio per un confronto acceso e diretto. Nessun allarme, ma un segnale forte in vista del prossimo impegno contro la Lazio, dove Chivu pretende un’Inter più concentrata, meno frenetica e più affamata.

La “strigliata” di Chivu: serve più attenzione e meno superficialità

Il termine giusto è “strigliata”: un rimprovero secco, deciso, che ha toccato tutta la rosa, nessuno escluso.

Dopo il match, il tecnico ha riunito i giocatori per diversi minuti e ha messo in chiaro le cose:

“Serve di più. Le ultime due vittorie sono arrivate con troppa sofferenza, e questo non va bene”.

Chivu si è assunto le proprie responsabilità, ma ha chiesto ai suoi un atteggiamento più serio e concentrato, soprattutto nelle gare “facili” come quella contro i kazaki del Kairat, venuti a San Siro per giocare la partita della vita.

“Mi prendo la responsabilità, ma dobbiamo alzare il livello”

Nel discorso post partita, l’allenatore ha parlato apertamente di atteggiamento sbagliato e di approccio mentale da correggere:

“Io devo lavorare per trovare le parole giuste e per alzare il livello di attenzione. Mi prendo la responsabilità, ma dobbiamo migliorare”.

Il messaggio è arrivato chiaro anche ai senatori. Giocatori come Dimarco e Carlos Augusto hanno ammesso di aver forse sottovalutato l’avversario, e questo ha fatto infuriare il tecnico.

Chivu ha sottolineato l’importanza di curare ogni dettaglio e di non considerare nessuna partita scontata, anche contro squadre apparentemente inferiori sul piano tecnico.

La parola chiave: “frenesia”

In conferenza stampa, Chivu ha poi spiegato uno dei problemi principali della squadra: la frenesia.

“Siamo stati frenetici in tutto, non solo Lautaro. L’intera squadra ha mostrato troppa fretta e poca lucidità”.

Un concetto ribadito più volte anche davanti ai giocatori: la troppa voglia di chiudere in fretta le partite porta disattenzioni e leggerezze che in Champions si pagano care.

Verso la Lazio: Chivu vuole una reazione immediata

L’obiettivo ora è voltare pagina subito.

Contro la Lazio, Chivu si aspetta un’Inter più compatta e aggressiva, capace di gestire il ritmo e dominare con la stessa intensità mostrata nelle gare europee più difficili.

Il tecnico ha chiesto alla squadra di ritrovare il giusto equilibrio tra lucidità e aggressività, e di dimostrare la propria forza mentale.

La parola d’ordine per i prossimi giorni è chiara: crescere nella testa, non solo nei risultati.

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