Il tecnico romeno ha conquistato tutti in pochi mesi: con 2,4 punti di media nelle prime 10 panchine, solo Luciano Spalletti ha fatto meglio nell’era della Serie A a 20 squadre
Non era una sfida semplice quella di Cristian Chivu, chiamato a raccogliere l’eredità dell’Inter dopo il finale amaro della scorsa stagione. Eppure, in appena cinque mesi, l’ex difensore nerazzurro è riuscito a trasformare scetticismo e diffidenza in entusiasmo e fiducia.
Arrivato con l’etichetta di tecnico inesperto, Chivu ha saputo imporsi grazie ai risultati e alla capacità di ricompattare un gruppo che sembrava aver perso certezze. Lo confermano i numeri: la vittoria di Bruxelles contro l’Union Saint-Gilloise è stata la settima consecutiva tra campionato e Champions League, segnale di una squadra solida, organizzata e affamata.
I numeri da record di Chivu
Nelle sue prime 10 partite ufficiali (tra Serie A e Champions League), il tecnico romeno ha collezionato 8 vittorie e 2 sconfitte, per una media di 2,4 punti a partita.
Un rendimento che lo colloca tra i migliori allenatori dell’Inter da quando il campionato è passato a 20 squadre (stagione 2004/05).
Meglio di lui, nelle prime dieci panchine, ha fatto solo Luciano Spalletti, che nella stagione 2017-2018 raccolse 26 punti (8 vittorie e 2 pareggi). In quella stagione, però, i nerazzurri non disputarono le coppe europee.
Subito dietro Chivu troviamo due grandi nomi della storia recente dell’Inter:
- Leonardo, che nel 2011 subentrò a Rafa Benitez e fece 24 punti nelle prime 10 gare, tutte di Serie A.
- José Mourinho e Simone Inzaghi, fermi a 2,2 punti di media, appena sotto l’attuale rendimento del romeno.
Dallo scetticismo alla fiducia: la rinascita nerazzurra
Quando Chivu fu scelto come nuovo allenatore dell’Inter, l’accoglienza fu tiepida. In molti temevano che la sua inesperienza a livello di prima squadra potesse pesare.
Oggi, invece, il gruppo appare coeso, motivato e in fiducia, come sottolineato anche da Nicolò Barella, che ha parlato di giocatori “rinati”.
Il percorso europeo e in Serie A dimostra come Chivu abbia dato alla squadra un’identità chiara: pressing alto, ritmo e una difesa tornata impenetrabile. Anche il Mondiale per Club — dove arrivarono due vittorie e un pareggio prima dell’eliminazione con il Fluminense — è servito a cementare il gruppo e a testare nuovi meccanismi.
Obiettivo: entrare nella storia dell’Inter
Dopo i successi contro Roma e Union Saint-Gilloise, l’Inter si prepara ora all’ultima di tre trasferte consecutive, a Napoli, dove Chivu cercherà di allungare la striscia vincente e consolidare il suo primato personale.
Con una media punti da top europeo e la squadra in piena fiducia, il tecnico romeno non ha intenzione di fermarsi: l’obiettivo è scrivere un nuovo capitolo nella storia recente dei nerazzurri.



