L’Inter resta in silenzio dopo la sfida contro l’Atalanta, ma dentro il club cresce il malumore per alcuni episodi arbitrali che hanno riacceso il dibattito sul cosiddetto caso Bastoni. La società nerazzurra teme che le polemiche nate attorno all’episodio con Kalulu possano aver creato un clima sfavorevole, capace di incidere anche indirettamente sulla percezione arbitrale nelle ultime partite di campionato.
Dopo il match di San Siro, i dirigenti hanno scelto la linea del silenzio stampa per evitare ulteriori tensioni e non aggravare una situazione già delicata. Una decisione maturata al termine di un lungo confronto interno, con la squadra rimasta a lungo negli spogliatoi prima di lasciare lo stadio. L’obiettivo è stato quello di abbassare i toni pubblicamente, ma senza nascondere la rabbia per alcuni episodi contestati.
Tra i punti finiti sotto osservazione ci sono il rigore assegnato a Ricci nel derby e altri contatti discussi nelle recenti gare, compresa quella contro l’Atalanta. In casa Inter il sospetto è che il forte clamore mediatico seguito al caso Bastoni-Kalulu abbia contribuito a creare un contesto più pesante attorno alla squadra e ai suoi protagonisti.
La dirigenza, guidata da Giuseppe Marotta, avrebbe chiesto un confronto con la squadra arbitrale dopo la partita, mantenendo comunque toni civili e istituzionali. Successivamente il club ha scelto di non parlare davanti ai microfoni, trasformando il silenzio stampa in una precisa strategia comunicativa.
Il timore dell’Inter è che il “vento mediatico” delle ultime settimane possa condizionare, anche solo psicologicamente, la gestione degli episodi in campo. Un’ombra che i nerazzurri vogliono lasciarsi alle spalle, ma che continua ad alimentare dubbi e polemiche nel momento più delicato della stagione.



