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    Inter-Bodo Glimt, errori difensivi decisivi: Akanji e Bisseck sotto accusa, crolla il muro nerazzurro

    La sconfitta dell’Inter contro il Bodo Glimt riapre il tema della solidità difensiva della squadra di Chivu. Se in Champions League la tenuta era sembrata più affidabile rispetto al campionato, nelle ultime due partite il “muro” nerazzurro si è incrinato in modo evidente. E l’episodio chiave porta la firma di uno dei giocatori più affidabili: Manuel Akanji.

    L’errore di Akanji che cambia la partita

    Il primo gol del Bodo nasce da un errore in fase di costruzione del difensore svizzero. Sotto pressione alta dei norvegesi, Akanji perde un pallone sanguinoso che innesca l’azione conclusa da Hauge. Un episodio inatteso, soprattutto per un giocatore abituato a gestire con lucidità anche situazioni complicate.

    Un errore pesante, favorito dal pressing organizzato della squadra di Knutsen, ma comunque decisivo nell’indirizzare la gara. Da lì l’Inter ha perso sicurezza, concedendo campo e fiducia agli avversari.

    Non solo Akanji: anche Bisseck in difficoltà

    Nel secondo gol del Bodo Glimt, invece, la responsabilità principale è di Bisseck, in ritardo sul taglio di Evjen. Il difensore tedesco aveva offerto una buona spinta offensiva, ma nel momento cruciale è mancata l’attenzione. Un difetto già emerso in altre occasioni durante la stagione.

    I numeri della crisi difensiva dell’Inter

    La fragilità mostrata contro il Bodo non è un caso isolato. In Europa l’Inter ha incassato:

    • 1 gol dal Kairat
    • 2 dall’Atletico
    • 1 dal Liverpool
    • 3 dall’Arsenal
    • 5 complessivi contro il Bodo tra andata e ritorno

    Dati che raccontano una stagione europea altalenante dal punto di vista difensivo, con errori individuali troppo frequenti nei momenti chiave.

    Chivu chiamato alla reazione

    La squadra di Chivu ha costruito buona parte della sua identità sulla compattezza e sull’equilibrio. Quando viene meno la precisione in uscita o l’attenzione nelle marcature, l’Inter perde certezze e si espone.

    Ora l’obiettivo è ripartire, ritrovando solidità e riducendo gli errori individuali. Perché se il crollo del “muro” nerazzurro è stato improvviso, la risposta dovrà essere immediata.

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