Federico Dimarco suona la carica alla vigilia di Inter-Bodø/Glimt. L’esterno nerazzurro, intervenuto in conferenza stampa insieme a Cristian Chivu, ha parlato del ritorno europeo, del momento in campionato e dei suoi obiettivi stagionali, lanciando un messaggio chiaro: l’Inter deve credere nella rimonta.
“Abbiamo il dovere di ribaltarla”
Dopo il 3-1 dell’andata in Norvegia, l’Inter è chiamata a una prova di maturità. Dimarco non cerca scuse:
“Abbiamo il dovere di provare a ribaltare il risultato dell’andata, perché siamo l’Inter e teniamo a questa competizione”.
L’esterno ha riconosciuto il valore degli avversari: “Il campo ha influito, ma il Bodø/Glimt è una squadra forte e organizzata. Non batti Manchester City e Atletico Madrid per caso”. Servirà dunque una partita offensiva, ma con equilibrio: “Partiamo sotto di due gol, dovremo attaccare, ma restando attenti alle loro ripartenze”.
Il momento dell’Inter e il +10 in campionato
Dimarco ha poi commentato il vantaggio in Serie A: “Onestamente non mi sarei aspettato un +10 a febbraio, pensando a come era finita la scorsa stagione. Ne siamo usciti da grande gruppo, con l’aiuto di Chivu. Questo gruppo si merita tanto”.
Parole che certificano la crescita mentale e tecnica della squadra, capace di reagire dopo le delusioni dell’anno precedente.
Obiettivi stagionali: la scelta di Dimarco
Infine, una risposta che ha fatto discutere. Alla domanda su cosa sceglierebbe tra vittoria dello scudetto, Champions League o qualificazione al Mondiale con l’Italia, Dimarco non ha avuto dubbi:
“Ne scelgo due: scudetto e qualificazione al Mondiale con l’Italia”.
Un messaggio chiaro sulle priorità personali e di squadra, senza però dimenticare l’importanza del percorso europeo.
Adesso, però, conta solo il campo. L’Inter è chiamata a una rimonta difficile ma non impossibile. E Dimarco, tra assist e leadership, vuole essere protagonista.



