Inter, blackout nei big match: perché anche Chivu fatica contro le grandi squadre

L’Inter cade ancora nelle partite che contano davvero. Dopo la sconfitta nel derby, Cristian Chivu ha ammesso pubblicamente ciò che i numeri mostrano con evidenza: “Quattro sconfitte in dodici partite sono troppe”. Il tecnico rumeno teme che lo 0-1 contro il Milan possa lasciare un segno psicologico, proprio alla vigilia della trasferta Champions con l’Atletico Madrid, vero test per misurare la tenuta mentale e competitiva di questo gruppo.

Inter, troppo fragile nei momenti decisivi

La situazione in classifica non è drammatica: nonostante il ko nel derby, i nerazzurri sono a soli tre punti dalla vetta. Ma i problemi strutturali restano gli stessi della gestione Inzaghi nella seconda metà della scorsa stagione: blackout improvvisi, difficoltà a reagire agli episodi contrari, poca concretezza sotto porta.

Contro il Milan, l’Inter aveva sfiorato il vantaggio due volte con i pali e aveva trovato un super Maignan sulla sua strada. Ma nella ripresa si è spenta, subendo una ripartenza letale e senza trovare la forza di costruire una reazione credibile.

Il nodo big match: tre sconfitte su quattro

La squadra di Chivu ha raccolto appena 3 punti su 12 negli scontri diretti con Juventus, Napoli, Milan e Roma. Un trend preoccupante e molto simile allo score dello scorso anno, quando con Inzaghi i punti contro le big furono soltanto 7 su 24.

Il derby, poi, è diventato un tabù: sei partite consecutive senza vittorie e una crescente sensazione di inferiorità psicologica nei confronti dei rossoneri.

Sommer tra errori e insicurezza, ma il problema è collettivo

Gli errori del portiere svizzero hanno inciso: contro Juve, Udinese e Milan, Sommer ha compiuto diverse letture sbagliate che hanno pesato sul risultato. Ma limitarsi al singolo sarebbe fuorviante. L’Inter continua a vivere uno squilibrio tattico tra il calcio verticale e aggressivo che vorrebbe Chivu e le caratteristiche reali della rosa, più adatta a dominare contro avversari meno strutturati.

Atletico-Inter, il primo vero esame europeo

Finora i nerazzurri hanno vinto tutte le partite di Champions, ma contro avversari ampiamente alla portata. Il match al Metropolitano è il primo test ad alta quota: una grande squadra, un ambiente ostile, un livello di intensità superiore.

È l’occasione per capire se l’Inter è pronta a compiere il salto definitivo o se resterà una squadra forte, ma non ancora in grado di imporsi a livello d’élite.

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