L’Inter accende le sirene: il problema portiere è ormai evidente. Yann Sommer, dopo una stagione positiva, sta vivendo un periodo complicato fatto di errori pesanti e prestazioni altalenanti. Nel derby perso contro il Milan è arrivata un’altra indecisione, l’ennesima di questo avvio di campionato. Errori che si sommano a quelli contro Juventus, Udinese e Roma, mettendo lo svizzero al centro del dibattito.
Il club guarda avanti e valuta già nuove soluzioni, soprattutto perché il contratto di Sommer scade a giugno 2026 e il rinnovo non rientra nei piani. A rendere il quadro più complicato c’è anche la situazione di Josep Martinez, il vice designato, reduce dal drammatico incidente del 28 ottobre in cui ha involontariamente investito e ucciso un uomo di 81 anni. Lo spagnolo è sotto forte pressione psicologica, seguito da un professionista del club, e al momento non è considerato pronto per prendersi la porta nerazzurra.
Intanto Chivu prova a mantenere compatto l’ambiente: “Non punto il dito sui singoli”, ha detto dopo il derby, ma la realtà è che il rendimento di Sommer non dà garanzie.
Sommer, errori in serie: l’analisi del momento
Contro il Milan, sul gol di Saelemaekers, Sommer respinge corto un tiro centrale, regalando una chance facile a Pulisic. Non un errore totale, ma un intervento non da top club. Situazioni simili erano già costate punti contro:
- Juventus: due gol evitabili da Yildiz e Adzic
- Udinese: respinta corta su Atta, poi la rete
- Roma: uscita a vuoto rischiosissima
Lo svizzero non è l’unico colpevole, ma la sicurezza trasmessa la scorsa stagione oggi non c’è più.
Martinez, tra campo e dramma personale
Il portiere spagnolo avrebbe avuto più spazio, come dimostrato dall’alternanza di settembre (titolare con Cagliari e Sassuolo), ma il tragico incidente stradale ha cambiato tutto. Indagato per omicidio stradale — pur non avendo responsabilità evidenti — Martinez sta affrontando un percorso psicologico complesso. Per questo ha chiuso i social ed è stato gestito con attenzione dal club, saltando la Fiorentina ma restando convocato nelle successive gare.
Dietro di lui c’è il giovane Calligaris, 20 anni, promosso dall’Under 23, mentre Di Gennaro è ancora out per un infortunio allo scafoide.
Inter, rivoluzione in porta: tutti i nomi sul tavolo
Vista la situazione, la dirigenza considera il portiere la priorità assoluta per il 2026. Il preferito è:
Elia Caprile (Cagliari)
Classe 2001, ex Bari, talento in crescita, personalità forte e già autore di prestazioni importanti in Serie A. I sardi lo hanno riscattato per 8 milioni. È il nome in cima alla lista.
Gli altri profili seguiti:
- Filippo Suzuki (Parma) – 23 anni, esploso in A, ma infortunato fino a febbraio
- Noah Atubolu (Friburgo) – 2002, titolare in Bundesliga
- Altri osservati in giro per l’Europa
Una mossa già a gennaio è difficile, ma non impossibile in caso di shock sportivo.



