Inter, allarme Dumfries: stop dal 9 novembre e dolore alla caviglia senza diagnosi. Supercoppa già saltata

In casa Inter cresce l’apprensione attorno a Denzel Dumfries. L’esterno olandese è fermo da oltre un mese e la situazione preoccupa per un motivo preciso: il dolore alla caviglia persiste, ma non c’è ancora una diagnosi chiara. Un’incertezza che complica i piani di Cristian Chivu e dello staff medico, soprattutto in vista del fitto calendario di fine anno.

Dumfries, stop dal 9 novembre: l’ultima partita e il primo campanello d’allarme

L’ultima apparizione di Dumfries risale al 9 novembre, a San Siro contro la Lazio. L’uscita dopo 56 minuti era sembrata inizialmente una scelta tecnica, ma dietro c’era già un problema fisico: fastidio alla caviglia sinistra, simile a una distorsione.

Lo staff nerazzurro, in un primo momento, ha ritenuto il guaio gestibile, tanto da lasciarlo partire per il ritiro dell’Olanda.

Nazionale Olanda: peggiora in ritiro, Koeman lo ferma e torna ad Appiano

In nazionale Dumfries ha svolto solo lavoro leggero, ma col passare dei giorni il quadro non è migliorato. Anzi: il ct Ronald Koeman ha preso atto del peggioramento ed è arrivata prima l’esclusione dalla gara con la Polonia (14 novembre), poi la rinuncia definitiva e il rientro in Italia per proseguire le cure ad Appiano Gentile.

Esami negativi, ma dolore continuo: il punto che preoccupa l’Inter

Qui nasce il vero problema. Dumfries ha provato ad aumentare i carichi tra palestra e riatletizzazione, ma il dolore non è diminuito. Eppure gli esami strumentali “classici”, compresa la risonanza, non hanno evidenziato lesioni o danni chiari.

Da questo punto in poi l’Inter ha cambiato approccio: percorso terapeutico modulato giorno per giorno e consulti con ortopedici specializzati, alla ricerca di una causa che finora non è stata individuata.

Supercoppa saltata e visita all’estero: quando può rientrare

A questo punto Dumfries non partirà per la Supercoppa. La prossima settimana dovrebbe sottoporsi a nuovi controlli all’estero per ottenere finalmente diagnosi e tempi certi di recupero.

La sensazione è che il suo 2025 calcistico sia ormai compromesso. L’Inter spera però di non andare oltre due mesi complessivi di stop, per evitare che l’emergenza diventi strutturale.

Mercato: soluzione tampone se l’assenza si allunga

Se lo stop dovesse prolungarsi, Marotta e Ausilio potrebbero intervenire a gennaio con un rinforzo “di rotazione”: un profilo a costi contenuti, senza investimenti pesanti.

Intanto Chivu dovrà gestire le alternative sulla fascia destra:

  • Luis Henrique, ancora discontinuo
  • Darmian, vicino al rientro dopo il suo infortunio
  • opzioni emergenziali (come adattamenti di ruolo) solo in casi specifici

Chivu aspetta: rosa ampia, ma solo se tutti stanno bene

L’Inter ha una rosa ricca, ma l’equilibrio dipende dalla disponibilità degli uomini chiave. E sulla corsia destra, senza Dumfries, la coperta rischia di accorciarsi. Ecco perché ad Appiano l’ansia cresce: serve una diagnosi, prima ancora di un rientro.

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