Si chiude con un’archiviazione la vicenda legata agli insulti razzisti rivolti a Mike Maignan durante Udinese-Milan del 20 gennaio 2024, episodio che aveva portato anche a una breve sospensione della gara dopo la protesta del portiere rossonero.
Secondo quanto riportato, il Gip del tribunale di Udine ha disposto l’archiviazione della posizione di cinque persone, residenti in Friuli e di età compresa tra 25 e 50 anni, che erano state identificate e denunciate per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.
Alla base della decisione, la ricostruzione secondo cui gli insulti sarebbero rimasti “isolati” e senza un seguito significativo nel settore, elemento ritenuto decisivo per escludere i presupposti del reato contestato. Il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione, sottolineando che, pur trattandosi di una condotta grave e censurabile sul piano morale, non sarebbe emersa una reale diffusione o propaganda tra il pubblico presente.
Restano comunque i provvedimenti già adottati sul piano sportivo e amministrativo: le autorità avevano emesso un Daspo di cinque anni e l’Udinese aveva annunciato l’esclusione a vita dallo stadio Friuli per i soggetti coinvolti.



