Lorenzo Insigne ha spiegato il motivo del mancato ritorno al Napoli, chiarendo i retroscena di una trattativa che aveva acceso l’entusiasmo dei tifosi azzurri. L’ex capitano partenopeo, oggi al Pescara, ha raccontato di aver mantenuto un ottimo rapporto con il club e con la dirigenza, ma di non essere rientrato in azzurro per una ragione precisa legata soprattutto alla preparazione atletica.
Intervenuto ai microfoni di Rai 2, Insigne ha sottolineato di aver parlato sia con Giovanni Manna sia con il presidente Aurelio De Laurentiis, confermando la reciproca stima e il forte legame con Napoli. Nonostante questo, il ritorno non si è concretizzato. Secondo l’attaccante, a pesare è stata soprattutto la valutazione tecnica e fisica fatta dallo staff.
Il fantasista ha infatti spiegato che Antonio Conte attribuisce grande importanza alla condizione atletica e all’intensità, elementi fondamentali nel suo sistema di gioco. Proprio questo aspetto avrebbe inciso in maniera determinante sulla scelta finale del Napoli di non riportarlo in rosa.
Insigne ha poi ribadito tutto il suo affetto per la maglia azzurra e per la città, lasciando intendere che il desiderio di tornare non è mai mancato. Allo stesso tempo, ha ammesso con lucidità che le esigenze del Napoli di oggi sono diverse e che la componente fisica è stata ritenuta prioritaria rispetto al valore affettivo dell’operazione.
L’ex numero 24 ha parlato anche del sogno Nazionale, spiegando che finché continuerà a giocare spererà sempre in una nuova chiamata. Un pensiero speciale è andato anche a Gennaro Gattuso, definito prima di tutto un amico oltre che un commissario tecnico.
In sintesi, il mancato ritorno di Lorenzo Insigne al Napoli non sarebbe dipeso da problemi nei rapporti con la società, ma da una valutazione tecnica precisa: la condizione fisica richiesta da Conte per affrontare al meglio la stagione.



