Incidente Martinez, il portiere dell’Inter indagato per omicidio stradale: cosa sappiamo finora

Josep Martinez, secondo portiere dell’Inter, è indagato per omicidio stradale dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita Paolo Saibene, 81 anni, investito mentre si trovava su un quadriciclo elettrico lungo via Bergamo a Fenegrò (Como).

L’impatto è avvenuto nella mattinata di lunedì 28 ottobre, intorno alle 9.30, a pochi chilometri dal centro sportivo di Appiano Gentile.

Il giocatore spagnolo, alla guida del proprio Suv Byd, non ha riportato ferite ma è apparso in stato di shock.

I test per alcol e droga hanno dato esito negativo.

La dinamica dell’incidente

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Lomazzo, l’anziano si sarebbe improvvisamente spostato verso il centro della carreggiata, forse a causa di un malore, invadendo la corsia percorsa dall’auto di Martinez.

L’urto, avvenuto sulla provinciale 32, è stato inevitabile nonostante il tentativo del portiere di frenare: sull’asfalto restano i segni degli pneumatici, compatibili con una brusca frenata.

L’impatto è stato violentissimo. L’81enne, invalido e con difficoltà motorie, è morto sul colpo. Inutile il tentativo di soccorso da parte dello stesso Martinez e di due automobiliste che seguivano la scena e hanno assistito all’accaduto.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi del 118, un’ambulanza da Saronno e l’elisoccorso di Como, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Il luogo dell’incidente

Il tratto di strada in cui è avvenuto lo schianto è considerato altamente pericoloso: una provinciale a una corsia per senso di marcia, priva di spartitraffico, con una pista ciclabile laterale e margini molto stretti.

Negli ultimi anni, nella stessa zona, si sono verificati diversi incidenti gravi.

Martinez stava guidando il nuovo Suv Byd, fornito di recente all’Inter dal partner automobilistico del club. Secondo le prime verifiche, il calciatore viaggiava entro i limiti di velocità (70 km/h).

Le indagini e le ipotesi degli inquirenti

L’inchiesta è affidata al pm Giulia Ometto della Procura di Como, che ha disposto il sequestro dei due veicoli coinvolti e del cellulare di Martinez, per accertare se fosse in uso al momento dell’impatto.

Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia sulla vittima per chiarire le cause esatte del decesso e verificare l’ipotesi di un malore improvviso che potrebbe aver provocato la deviazione fatale.

Il portiere dell’Inter resta formalmente indagato per omicidio stradale, reato previsto dall’articolo 589-bis del Codice Penale, che prevede pene da due a sette anni di reclusione nei casi non aggravati.

Se verrà confermata l’imprevedibilità dello sbandamento dell’anziano, il procedimento potrebbe essere archiviato.

La reazione dell’Inter

Appresa la notizia, il club nerazzurro ha immediatamente inviato sul posto il medico sociale, il team manager e il responsabile della sicurezza per assistere il giocatore.

Martinez è stato accompagnato in ospedale per i test di rito, poi in caserma per rendere la propria testimonianza.

L’Inter ha inoltre annullato la conferenza stampa di Cristian Chivu, prevista nel pomeriggio, in segno di lutto.

Un dramma che sconvolge l’ambiente nerazzurro

L’episodio ha profondamente scosso la squadra e lo staff tecnico, che hanno svolto l’allenamento previsto ad Appiano senza Martinez, rimasto a disposizione delle autorità.

Il portiere spagnolo, arrivato all’Inter la scorsa estate, è sconvolto per quanto accaduto e ha espresso il proprio cordoglio ai familiari della vittima.

La Procura continuerà ora a lavorare per stabilire le cause esatte dell’incidente, ma secondo le prime testimonianze l’81enne avrebbe improvvisamente invaso la corsia, rendendo impossibile qualsiasi manovra di salvataggio da parte del conducente.

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