Mauro Icardi aveva aperto alla Juventus e si era detto pronto a tornare in Serie A, convinto di poter incidere subito agli ordini di Luciano Spalletti. Eppure, anche questa pista si è spenta nelle ultime ore di mercato, quando i bianconeri hanno provato a trovare un rinforzo offensivo dopo l’arrivo di Boga.
Dopo i tentativi non andati a buon fine per Kolo Muani (Tottenham senza sostituto) e Zirkzee (United non disposto a liberarlo), è emerso un retroscena significativo sull’argentino: secondo quanto riportato da Tuttosport, Icardi avrebbe fatto recapitare alla Juventus un messaggio chiaro e ambizioso.
Il retroscena: “Se mi prendete, ne faccio dieci”
L’ex capitano dell’Inter avrebbe garantito: “Se mi prendete faccio dieci gol in sei mesi, così poi mi confermate anche l’anno prossimo”. Un segnale forte, che racconta la voglia di rimettersi in gioco in Italia e di lasciarsi alle spalle anche le vecchie tensioni con Spalletti ai tempi nerazzurri.
Perché Icardi non è arrivato alla Juve
A far saltare l’operazione è stata però la posizione del Galatasaray, che non ha voluto aprire a formule “morbide”. Il club turco avrebbe chiesto 15 milioni di euro per liberare un giocatore 33enne che, a fine stagione, rischia di essere a scadenza. In questo scenario un prestito diventava complicato: per impostarlo sarebbe servito un rinnovo, opzione che né Icardi né il Galatasaray sembravano intenzionati a considerare.
C’è anche un motivo “strategico”: il Galatasaray affronterà la Juventus nel playoff di Champions League e, secondo questa ricostruzione, la dirigenza turca avrebbe temuto l’idea di ritrovarsi contro Icardi, potenzialmente decisivo proprio nella sfida più ricca della stagione. Da qui la scelta di alzare il muro e fissare un prezzo considerato troppo alto dalla Juve.
Risultato: niente ritorno in Serie A per l’argentino e Juventus costretta a chiudere il mercato senza il centravanti richiesto da Spalletti.



