Mauro Icardi alla Juventus: un’ipotesi che, a gennaio, avrebbe potuto cambiare parecchi equilibri in attacco. E invece, almeno secondo le indiscrezioni, la pista si è spenta sul nascere. Il motivo principale? La posizione netta di Luciano Spalletti, che non avrebbe mai realmente aperto all’arrivo dell’argentino.
Il retroscena nasce da una ricostruzione che parla di una possibilità rimasta molto piccola, quasi nulla. In un “universo parallelo”, Icardi avrebbe potuto ritrovarsi contro il Galatasaray con la maglia bianconera, affrontando da avversario la sua attuale squadra. Nella realtà, però, la Juventus avrebbe scelto di non affondare il colpo.
Perché Icardi non è arrivato alla Juve? La spiegazione più citata riguarda una valutazione tecnica e di profilo: Spalletti avrebbe preferito un attaccante diverso per caratteristiche, con un’identità più funzionale al tipo di gioco richiesto e con una maggiore conoscenza dell’ambiente bianconero. Il nome indicato come “sogno” del tecnico sarebbe stato quello di Kolo Muani, ritenuto più adatto per interpretazione del ruolo e per lavoro senza palla.
A incidere, inoltre, ci sarebbe stata anche una componente gestionale: la preoccupazione di dover gestire una personalità considerata ingombrante avrebbe frenato sia la Juventus sia lo stesso allenatore, portando di fatto a non prendere mai davvero in considerazione l’operazione.
Curiosamente, nonostante i trascorsi e l’assenza di un chiarimento definitivo dopo la rottura ai tempi dell’Inter, tra i due non mancherebbe la stima. Lo dimostrerebbero anche parole di Spalletti in cui, parlando di Icardi e Osimhen, ha sottolineato quanto insieme possano essere “un’enciclopedia del numero 9”, evidenziando la pericolosità di due centravanti di quel livello.



