I conti della Fiorentina: Commisso ha speso oltre mezzo miliardo in sei anni, ma la squadra affonda

La crisi sportiva della Fiorentina brucia doppiamente per Rocco Commisso, che in sei anni alla guida del club ha speso più di 500 milioni di euro per costruire un progetto ambizioso, oggi però naufragato ai margini della classifica. L’imprenditore italo-americano, che aveva affidato a Stefano Pioli la missione di riportare i viola in Champions, si ritrova ora con una squadra penultima, a soli quattro punti, e una tifoseria in aperta contestazione.

Dall’acquisto ai grandi investimenti

Commisso è il classico self-made man americano: fondatore e presidente di Mediacom, la più grande azienda via cavo privata degli Stati Uniti, con un patrimonio stimato da Forbes in 5,6 miliardi di dollari. Nel 2019 decide di coronare il sogno italiano acquistando la Fiorentina dai Della Valle per 143 milioni di euro (la cifra totale, comprese le spese di chiusura, è salita a 170).

Da allora, il suo progetto non ha conosciuto limiti economici. Prima il sogno dello stadio di proprietà — poi naufragato — e subito dopo la nascita del Viola Park, il nuovo centro sportivo da 122 milioni di euro, finanziato interamente di tasca propria. I versamenti di capitale complessivi ammontano oggi a 186 milioni, garantendo una Fiorentina senza debiti bancari ma dal bilancio in costante rosso.

Un bilancio in perdita ma senza debiti

Dal 2019 a oggi, il bilancio aggregato del club registra un passivo di 53 milioni, mitigato solo dall’anno d’oro 2021-22, quando le cessioni di Vlahovic e Chiesa portarono un utile di 47 milioni. Senza l’apporto diretto del patron, le perdite sarebbero state molto più pesanti. Mediacom, la sua azienda, è infatti sponsor di maglia dal primo giorno, con un contributo complessivo di 175 milioni, ben oltre le cifre di mercato.

Sommando tutti i flussi di denaro — acquisto, capitale, sponsorizzazioni e mercato — si arriva così a una cifra monstre: 504 milioni di euro investiti in sei anni. E non è finita: Commisso ha già annunciato ulteriori 5 milioni di conferimento nel bilancio 2025.Il mercato milionario dell’estateL’ultima sessione estiva è stata la più dispendiosa dell’era Commisso: oltre 90 milioni investiti tra acquisti e riscatti. I colpi principali:

Piccoli (25 milioni)

Sohm (15)

Gudmundsson (15)

Fagioli (13,5)

Fazzini (9)

Gosens (7)

A questi si aggiungono Dzeko (arrivato a parametro zero ma con 1,8 milioni d’ingaggio) e lo stesso Pioli, con un contratto triennale da 3 milioni netti a stagione. Il monte ingaggi della squadra — ottavo in Serie A — è salito a oltre 83 milioni solo per i tesserati.

Ambizioni e realtà

Il piano di Commisso era chiaro: consolidare la Fiorentina in Europa e migliorare il sesto posto della scorsa stagione. Ma i risultati, almeno per ora, raccontano tutt’altro. La squadra è penultima e la spesa record non si è tradotta in rendimento.Resta la certezza di un presidente che ha messo il cuore (e il portafogli) nel club, ma che oggi si trova davanti a un bivio: continuare a credere nel progetto o ammettere che, forse, anche i sogni più costosi non garantiscono vittorie.

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