Haaland show a San Siro: doppietta all’Italia e frecciata a Mancini. “Mi toccava sempre, poi l’ho ringraziato: mi ha motivato”

Erling Haaland si prende il Mondiale e San Siro. Nel match che ha sancito il ritorno della Norvegia al Mondiale dopo 25 anni, il fuoriclasse del Manchester City ha deciso la sfida con l’Italia firmando una doppietta devastante. Prima invisibile per un’ora, poi capace di “spaccare la porta”, come ha raccontato un rassegnato Rino Gattuso.

Anche il ct norvegese Solbakken sorride: “È una macchina da gol”. Ed è difficile dargli torto: con i due gol segnati agli azzurri, Haaland sale a 55 reti in 48 presenze, di cui 16 nelle qualificazioni mondiali. Numeri da predestinato.

“Orgoglioso e sollevato: il Mondiale era un peso enorme”

Dopo lunghi festeggiamenti tra campo e spogliatoi, Haaland ha raccontato alla tv norvegese il mix di emozioni:

“Mi sento orgoglioso del mio Paese. Da quando sono nato la Norvegia non ha mai partecipato a un grande torneo. Ora, più che euforia, prevale il sollievo: sapevo che molta della nostra qualificazione dipendeva da me. Questo risultato è meraviglioso per noi e mette in guardia tutte le grandi nazionali: possiamo fare cose straordinarie”.

La scintilla con Mancini: “Mi toccava il sedere… poi l’ho ringraziato”

Il duello più intenso della serata è stato con Gianluca Mancini, che per 75 minuti è riuscito a contenere l’attaccante del City con marcature molto fisiche. Una sfida maschia, che Haaland ha commentato con una battuta affilata:

“Mancini mi stava addosso sempre, mi toccava spesso il sedere. Dopo un po’ gli ho urlato ‘ma che stai facendo?’. Però poi l’ho ringraziato: mi ha motivato, così ho segnato due gol.”

La frase, rimbalzata subito sui social, racconta il mix di istinto, personalità e autoironia del grande bomber norvegese.

Obiettivo Pallone d’Oro 2026

Con la qualificazione ottenuta e la doppietta a San Siro, Haaland si candida di diritto tra i favoriti per il Pallone d’Oro 2026. La stagione è ancora lunga, ma la strada è già tracciata: il Mondiale può essere il palcoscenico perfetto per completare la sua scalata.

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