Haaland apre al futuro in Serie A: “Mai dire mai. Pio Esposito? Non so chi sia, magari ci fa tre gol…”

Erling Haaland si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Italia–Norvegia con il suo solito mix di sincerità e carisma. Cappellino da baseball al contrario, sorriso largo e battute pronte, il bomber del Manchester City – oggi il centravanti più forte al mondo – parla del Mondiale, dell’Italia, di Donnarumma e dell’emergente Pio Esposito, protagonista della Nazionale di Gattuso.

Haaland: “Il Mondiale è un sogno. Da quando sono nato la Norvegia non ci va…”

Per il fuoriclasse norvegese, la sfida di San Siro non è una partita qualunque:

“Sentiamo la responsabilità. Da quando sono vivo la Norvegia non ha mai partecipato al Mondiale. Mio padre giocò quello del 1994 negli Stati Uniti. È un’emozione speciale: lavoro per questo obiettivo da sei anni e voglio essere protagonista ancora a lungo”.

Haaland avverte però che nello sport nulla è scontato, nemmeno che l’Italia non possa vincere 9-0:

“Nel calcio ho imparato che non c’è mai nulla di garantito. Ma dobbiamo pensare solo a noi, passo dopo passo”.

Apertura alla Serie A: “In Italia sto bene, chissà cosa può succedere in futuro”

Il bomber del Manchester City non chiude la porta al nostro campionato:

“Mi piace molto l’Italia. Non si può mai sapere cosa succederà in futuro, anche se ora sto bene dove sono”.

Un messaggio che fa sognare molti club italiani, pur consapevoli dell’impatto economico che una trattativa del genere comporterebbe.

Sul duello con Donnarumma: “Uno dei migliori al mondo, ma non ho emozioni particolari”

Haaland affronterà un avversario che conosce bene:

“Gigi è uno dei migliori portieri al mondo e un bravo ragazzo. Non ho particolari sensazioni nell’affrontarlo, l’emozione l’ho provata solo contro il Borussia Dortmund, la mia ex squadra”.

Il siparietto su Pio Esposito: “Non lo conosco… magari ci fa tre gol!”

Durante l’incontro con i giornalisti arriva la domanda su Pio Esposito, talento dell’Inter e nuovo azzurro di Gattuso.

Haaland ammette senza filtri:

“Non so molto di lui, sono onesto. Magari queste parole mi si ritorceranno contro e ci farà tre gol… ma se gioca in Nazionale vuol dire che ha qualità”.

Una risposta genuina che strappa sorrisi e riflessioni: il giovane attaccante italiano è davvero pronto al confronto con i migliori?

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