Derby di Manchester, Etihad Stadium. Al 61’ lo United sembra poter riaprire la gara: cross dalla sinistra, Mbeumo calcia al volo e indirizza la palla verso l’angolino. Ma tra lui e il gol si allunga Gianluigi Donnarumma, che al debutto con la maglia del City si distende in tutta la sua altezza e compie una parata straordinaria. Ruben Dias corre ad abbracciarlo per primo, subito dopo arrivano tutti i compagni. Perfino Erling Haaland, già autore di un gol e destinato a segnarne un altro, attraversa il campo per stringerlo forte.Quell’abbraccio racconta più di tante parole: Guardiola, il tecnico che inventò il falso nueve e sognava Neuer a centrocampo, oggi ha scelto un attaccante “vero” che segna a raffica e un portiere che para con le mani. Niente dogmi, solo la capacità di adattarsi al tempo. E così, nell’immagine di Haaland e Donnarumma insieme, c’è la fotografia del nuovo City: concreto, devastante, dominante.



