Il presidente della FIGC esclude lo slittamento del 30° turno di campionato e difende la scelta di giocare Italia-Israele. Poi: “Gattuso ha restituito entusiasmo alla Nazionale”
Dopo il Consiglio Federale di questa mattina a via Allegri, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato a tutto campo del futuro del calcio italiano e della Nazionale. “Oggi possiamo parlare con il sorriso – ha esordito – Gattuso ha restituito entusiasmo e identità a questa Italia”.
Playoff Mondiali: niente rinvio della Serie A
Gravina ha chiuso la porta all’ipotesi di rinviare la 30ª giornata di Serie A 2025-26 per consentire una preparazione più ampia ai playoff di qualificazione ai Mondiali 2026.
“È un’ipotesi fantasiosa – ha detto –. Basta guardare il calendario tra campionato, coppe europee e Coppa Italia: non ci sono spazi. Stiamo dialogando con la Lega Serie A, ma al momento non c’è margine per modifiche”.
Il presidente ha poi annunciato un possibile stage azzurro a Coverciano il 9-10 febbraio, per ridurre il lungo periodo di inattività tra il 26 novembre e il 16 marzo, data indicativa dei playoff.
“Gattuso rischierebbe di non vedere i ragazzi per mesi, ma c’è apertura da parte della Lega” – ha aggiunto Gravina.
“Con Israele dovevamo giocare: non farlo sarebbe stato un errore”
Gravina è tornato anche sulle polemiche legate alla disputa di Italia-Israele a Udine, dopo le tensioni fuori dallo stadio:
“Non giocare quella partita sarebbe stata un’idiozia. Se lo avessimo fatto, avremmo favorito Israele e rinunciato alla qualificazione. Noi facciamo calcio, non politica. Il clima tra tifosi italiani e israeliani è stato di rispetto e gioia, mentre i disordini all’esterno sono stati causati da soggetti estranei, una vera e propria gang organizzata”.
Le parole su Gattuso e il percorso azzurro
Il presidente della FIGC ha elogiato il lavoro del ct Rino Gattuso, sottolineando la crescita della Nazionale nonostante una sola sconfitta nel girone:
“Abbiamo perso una sola partita su sei e sembriamo dei disastri. Gattuso ha ridato entusiasmo e compattezza, c’è la febbre mondiale e non intendiamo abbassarla. Questa Italia ha dimostrato di essere viva e unita”.
San Siro fuori dagli Europei 2028
Gravina ha poi aggiornato sulla situazione impianti in vista dell’Europeo:
“San Siro, al momento, non rispetta gli standard richiesti per ospitare partite dell’Europeo. Lo diciamo noi stessi. A Roma, invece, ho trovato grande disponibilità da parte del sindaco Gualtieri e della proprietà della Roma. Sono fiducioso che si possa intervenire in tempo utile”.
La nuova Commissione indipendente e i costi per la FIGC
Durante il Consiglio, si è discusso anche della nuova Commissione indipendente, che ha sostituito la Covisoc. Gravina ha espresso forte contrarietà per l’aumento dei costi:
“È una violazione dell’autonomia dello sport. Siamo passati da un costo di 300 mila euro a 3,5 milioni. I dipendenti staccati per 12-18 mesi li paghiamo noi, e la Commissione lavora sulla nostra piattaforma. Ci sono anomalie, ma con il ministro Abodi c’è un dialogo aperto per risolverle”.



