Il presidente della Figc Gabriele Gravina è intervenuto in conferenza stampa al termine del primo Consiglio federale del 2026, affrontando i temi più caldi del momento: dagli scontri tra tifosi e il possibile divieto di trasferte, fino alla Nazionale e alle questioni federali legate ad Aia, mercato e bilancio.
Trasferte e scontri tra tifosi: “Serve colpire i responsabili”
Gravina ha espresso preoccupazione per i recenti episodi di violenza che hanno coinvolto gruppi di ultrà, sottolineando la linea della Federazione: individuare e punire i singoli responsabili, evitando misure generalizzate che penalizzano anche chi si comporta correttamente.
Per il presidente federale, “privare una parte della comunità dei tifosi è una sconfitta per il calcio”, ribadendo la necessità di lavorare in sinergia con il Ministero dell’Interno e le forze dell’ordine. Il messaggio è chiaro: nessuna tolleranza verso la delinquenza, ma attenzione a non colpire indiscriminatamente “le comunità virtuose”.
Nazionale: niente stage, ma “nessun alibi”
Spazio poi alla Nazionale e al tema del mancato stage in vista dei playoff per il Mondiale. Gravina ha ammesso che in fase di calendario “forse si poteva fare qualcosa in più”, ma ha tagliato corto sulle conseguenze: “non dà alibi a nessuno”, soprattutto al ct.
Ha raccontato anche l’attività di Gattuso, molto presente sul territorio e all’estero per monitorare i giocatori: visite a calciatori in Premier, contatti con diversi profili e un lavoro continuo simile a quello di un club, anche sul piano mentale e atletico. L’obiettivo resta uno: arrivare pronti alla sfida, con la spinta del pubblico di Bergamo.
Caso AIA: “Riflessioni in corso”
Gravina ha parlato anche della situazione legata al presidente dell’Aia Zappi e alle ipotesi sul futuro dell’associazione arbitrale. Il presidente Figc ha spiegato che, pur mantenendo un approccio garantista, le motivazioni del provvedimento aprono uno scenario che richiede una valutazione politica e tecnica, attendendo comunque i successivi gradi di giudizio.
Mercato e norme: richiesta di unanimità alla Serie A
Sul fronte regolamentare, Gravina è tornato sulla richiesta della Lega Serie A di intervenire sulla norma dell’indice del costo del lavoro allargato in relazione alla finestra invernale di mercato. La Figc ha manifestato disponibilità, ma ha evidenziato il rischio di sperequazioni con il mercato in corso, chiedendo alla Serie A unanimità e la rinuncia a eventuali azioni contro la Federazione: rinuncia che, secondo Gravina, non è arrivata.
Budget Figc 2026 approvato: atteso rosso da 6,6 milioni
Infine, il Consiglio federale ha approvato all’unanimità il budget 2026, che al momento prevede un risultato atteso negativo di 6,6 milioni. Gravina ha evidenziato come il quadro sia condizionato da vari fattori, tra cui la possibile qualificazione al Mondiale, capace di incidere sia sul piano sportivo sia su quello economico.
Approvata anche, su richiesta della Lega Pro, una modifica sui criteri infrastrutturali per le Licenze Nazionali 2026/27: in caso di indisponibilità dello stadio abituale, i club di Serie C potranno indicare un impianto alternativo anche nella stessa provincia, non più soltanto nel comune di sede.



