Ludovic Giuly non ha dimenticato la sua parentesi italiana, vissuta nella stagione 2007-08 con la maglia della Roma di Luciano Spalletti. Un anno soltanto, ma sufficiente per lasciare un segno profondo nei tifosi e nello stesso ex fantasista francese, che oggi ripercorre i momenti più intensi di quell’esperienza: dal celebre gol al Milan alla stima per il suo allenatore e per Francesco Totti.
“Quel gol al Milan resta il mio ricordo più bello”
Giuly sorride ancora pensando a quella serata speciale: “So già che mi vuole chiedere di quel gol al Milan. È il ricordo più bello che ho in Italia. Ricordo perfettamente l’azione: Vucinic prova a sfondare, nasce una mischia e la palla finisce a me. Mi coordino e in mezza girata batto il portiere. È stato un gol importante per la vittoria e per la squadra che inseguiva l’Inter”.
Spalletti, Mexes e l’amore per la Roma
A portarlo in giallorosso fu proprio Luciano Spalletti: “Fu lui a volermi, lo ringrazierò sempre. Mi ha insegnato a leggere le partite e a curare ogni dettaglio tattico. Ripetevamo gli esercizi fino alla perfezione, ma poi in campo succedeva esattamente come aveva previsto. È un maestro vero”.
Giuly svela anche un retroscena sull’amico e connazionale Mexes: “Diciamo che mi ha marcato stretto fino al momento della firma (ride). Io volevo lasciare il Barcellona per cercare nuovi stimoli e lui mi ha aiutato ad ambientarmi: in pochi mesi conoscevo già tutto della città”.
“Totti come Puyol: un capitano che soffriva per la maglia”Giuly ricorda con affetto anche i compagni e la tifoseria: “L’affetto dei tifosi romanisti è qualcosa di unico, la curva Sud è incredibile. Totti? Mi ha stupito per leadership e carisma. Era un capitano vero, che soffriva per i colori come un tifoso. In questo mi ricordava Puyol”.
E sul suo passato al Barcellona aggiunge: “Giocare con Ronaldinho, Eto’o e Messi era uno spettacolo. Dinho era pura magia, e Leo già allora un extraterrestre. Nessuno di noi aveva dubbi su di lui”.Infine, una battuta sulla sfida di domenica: “Roma-Milan sarà una grande partita, combattuta. Io tiferò sempre per i giallorossi, Roma è rimasta nel mio cuore”.



