Il Genoa ha scelto: sarà Daniele De Rossi il nuovo allenatore rossoblù. Dopo l’esonero di Patrick Vieira e la vittoria contro il Sassuolo, il club ligure ha deciso di affidare la panchina all’ex tecnico della Roma, preferendolo a Paolo Vanoli.
L’accordo prevede un contratto fino a giugno 2026, con opzione di rinnovo in caso di salvezza. L’ufficialità è attesa nelle prossime ore, ma De Rossi dovrebbe già guidare la squadra nell’esordio di domenica contro la Fiorentina.
Una scelta di carisma e identità
La società rossoblù, dopo un avvio di stagione complicato e un ambiente in cerca di fiducia, ha voluto puntare su una figura carismatica, motivante e con forte personalità.
De Rossi, reduce dall’esperienza alla Roma e desideroso di rilanciarsi in Serie A, rappresenta il profilo ideale per un progetto tecnico che mira non solo alla salvezza, ma anche a ritrovare entusiasmo e bel gioco.
L’ex capitano giallorosso è stato scelto per la sua capacità di creare legami forti con i giocatori e trasmettere mentalità vincente: un elemento chiave per il Genoa in questa fase delicata della stagione.
De Rossi batte Vanoli nella corsa alla panchina
In corsa per la panchina del Grifone c’era anche Paolo Vanoli, ex tecnico del Torino e attualmente vicino anche alla Fiorentina dopo l’addio di Stefano Pioli.
Alla fine, però, la dirigenza rossoblù ha scelto di accelerare su De Rossi per non perdere tempo prezioso e garantire una guida stabile già prima del delicato match contro i viola.
Curiosamente, proprio la Fiorentina sarà la prima avversaria del nuovo allenatore, in un incrocio che potrebbe segnare l’inizio del suo percorso a Marassi.
L’obiettivo: rilanciare il Genoa
Con De Rossi in panchina, il Genoa punta a risalire la classifica e a migliorare il rendimento offensivo, tra i peggiori della Serie A finora.
L’ex centrocampista azzurro avrà il compito di ridare identità alla squadra, rendendola più compatta e aggressiva.
Nelle prossime ore è attesa la firma ufficiale, seguita dalla presentazione al centro sportivo Signorini di Pegli.



