Daniele De Rossi presenta Genoa-Roma con parole chiare e cariche di significato. Per il tecnico rossoblù la sfida contro i giallorossi non sarà una partita come le altre, soprattutto dopo quanto accaduto nella gara d’andata, definita senza giri di parole la peggior prestazione della sua squadra da quando siede in panchina.
In conferenza stampa, De Rossi ha spiegato che quella sfida rappresenta ancora oggi un punto di riferimento negativo: contro Napoli e Atalanta, ha ricordato, il Genoa era andato in difficoltà ma aveva comunque reagito, mentre con la Roma era mancata proprio la risposta caratteriale. Per questo motivo la gara del Ferraris avrà un peso particolare, anche dal punto di vista emotivo. Il tecnico ha sottolineato di sentire molto questa situazione e di essere felice di giocare davanti al proprio pubblico, ricordando l’ultimo stadio in festa vissuto in casa.
Sul fronte infermeria, De Rossi ha fatto il punto sulle condizioni di Norton-Cuffy e Otoa, entrambi ancora da valutare. I due si stanno allenando e mostrano segnali incoraggianti, ma lo staff tecnico dovrà capire se convocarli e soprattutto quali rischi correre. Diverso il discorso per Baldanzi, che non sarà disponibile: il problema è di natura muscolare e verranno adottate tutte le precauzioni necessarie per evitare ricadute.
Parlando della Roma, il tecnico rossoblù ha riconosciuto il valore e la crescita della formazione giallorossa. Secondo De Rossi, i capitolini hanno dimostrato di poter battere chiunque e sono andati molto vicini anche a superare la Juventus. Dopo un inizio forse meno brillante sul piano del gioco, oggi la Roma appare più solida e assomiglia a una squadra costruita per restare ad altissimo livello. Un pensiero speciale è stato riservato anche a Paulo Dybala, al quale De Rossi ha mandato un abbraccio, un gesto affettuoso nato dalla stima personale e sportiva.
Il tecnico ha poi dedicato spazio ai singoli. Bijlow, ha spiegato, si è inserito bene nel gruppo, mentre Amorim non gli è mai sembrato timido o intimorito. De Rossi lo considera un calciatore di grande prospettiva, frenato solo dalla concorrenza e dai normali tempi di crescita. A 21 anni, ha aggiunto, serve pazienza: la fretta spesso porta giudizi sbagliati, mentre il percorso del giocatore va valutato con lucidità.
Infine, un passaggio sulle scelte offensive. De Rossi ha definito l’attacco del Genoa un reparto importante, sottolineando che poche squadre coinvolte nella lotta salvezza possono contare su un ventaglio di soluzioni simile. La scelta degli uomini, però, non dipenderà soltanto dalla qualità individuale, ma anche dal tipo di partita che il tecnico immagina e dalle caratteristiche più adatte per affrontare la Roma. Su questo punto, il messaggio è stato netto: il Genoa si sente pronto e De Rossi è convinto delle sue decisioni.



