L’Inter reagisce subito dopo la delusione europea e vince 2-1 a Marassi contro il Genoa, prendendosi tre punti pesantissimi: la squadra di Cristian Chivu scavalca Napoli e Milan e si porta da sola in vetta alla Serie A.
Avvio sprint: segna Bisseck, Inter avanti
La gara si accende immediatamente. Il Genoa prova a partire forte con Colombo e Vitinha, ma non riesce a trovare la giocata decisiva. Sul ribaltamento di fronte, invece, l’Inter colpisce: Bisseck (6’) trova l’inserimento giusto e sorprende Leali con un sinistro sul primo palo. Un gol che rompe l’equilibrio e indirizza subito il match.
Dominio nel primo tempo: Lautaro raddoppia
Dopo l’1-0 i nerazzurri controllano il possesso, palleggiano con ordine e attaccano con continuità gli spazi. Il Genoa resta basso e compatto, pronto a ripartire. Leali salva su Lautaro e Pio Esposito, ma al 38’ non può nulla: Lautaro Martinez vince un duello fisico con Marcandalli e chiude l’azione col sinistro per il 2-0 che manda l’Inter all’intervallo in pieno controllo.
Ripresa complicata: Vitinha riapre tutto
Nella seconda frazione l’Inter abbassa i ritmi e il Genoa ne approfitta: Vitinha cambia marcia, attacca la profondità e beffa Akanji e Bastoni con una giocata di qualità firmando il 2-1. La partita si riapre e l’inerzia diventa più sporca, con il Ferraris che spinge i rossoblù alla ricerca del pari.
Finale di sofferenza ma l’Inter resiste
Chivu corre ai ripari inserendo Thuram, Mkhitaryan e Diouf per ritrovare energie e copertura. Il Genoa tenta l’assalto, Gronbaek impegna Sommer su punizione, mentre dall’altra parte Thuram sfiora il gol e Leali tiene in vita i suoi. Nel forcing finale però il risultato non cambia: l’Inter porta a casa la vittoria e si riprende la vetta.
Inter prima in classifica
Il successo di Marassi vale doppio: oltre alla risposta immediata dopo la Champions, l’Inter si prende il primato solitario e arriva nel miglior modo possibile al prossimo appuntamento di Supercoppa da leader del campionato.
Marcatori: Bisseck 6’, Lautaro 38’, Vitinha 69’ (24’ st).



