Gattuso osserva Ahanor, ma il passaporto rallenta tutto

Bastano pochi minuti per lasciare un segno. Honest Ahanor, difensore classe 2008 dell’Atalanta, lo ha dimostrato alla grande. Subentrato a Torino contro i granata dopo l’infortunio di Hien, il giovane ex Genoa ha stupito tutti per sicurezza, personalità e qualità. Juric lo ha confermato titolare anche allo Stadium contro la Juve: altra prova impeccabile, tanto che sui social è già considerato un potenziale pilastro della difesa italiana per i prossimi quindici anni.

C’è però un ostacolo non da poco: Ahanor è nato ad Aversa, cresciuto a Genova ed è italiano a tutti gli effetti, ma non ha ancora ottenuto la cittadinanza. La pratica burocratica, nonostante le battaglie portate avanti dal Genoa prima della cessione all’Atalanta per 20 milioni, non si è ancora sbloccata. Per questo motivo non è mai stato convocato nelle giovanili azzurre e, al momento, potrebbe anche decidere di rappresentare la Nigeria. Un paradosso che tiene in allerta il ct Gattuso, pronto a seguirlo da vicino ma in attesa che il passaporto apra la porta al futuro in maglia azzurra.

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