Gattuso: “Clima difficile contro Israele. Kean deve dare di più. Chiesa non è ancora al 100%”

FIRENZE – 7 ottobre 2025.

Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Rino Gattuso, ha parlato dal ritiro di Coverciano alla vigilia della delicata sfida di qualificazione contro Israele. Un intervento ricco di emozione e realismo, nel quale ha toccato temi legati sia al momento sportivo sia al contesto complesso della partita.

Clima teso per Italia-Israele: “Spero che i ragazzi restino concentrati”

Gattuso non nasconde le difficoltà legate alla prossima gara:

“Avrei preferito affrontare una partita così importante per la qualificazione in un’altra atmosfera. A Bergamo c’era entusiasmo, a Udine invece sarà diverso: ci saranno 5.000 persone allo stadio e 10.000 fuori. È comprensibile, il cuore piange nel vedere tanti innocenti e bambini morire. Ma dobbiamo fare il nostro dovere e giocare, non possiamo perdere a tavolino.”

Il commissario tecnico chiede alla squadra concentrazione e compattezza, per non farsi condizionare da fattori esterni.

Cambiamenti tattici e nuovi innesti in Nazionale

Il ct conferma di dover modificare qualcosa dopo gli infortuni di Zaccagni e Politano.

“Forse dovrò passare alla difesa a tre, anche se non mi piace. Ma devo pensare alla squadra, non al mio ego.”

Tra le novità, Cambiaghi come alternativa a Raspadori, e il ritorno di Leonardo Spinazzola dopo due anni:

“Devo ringraziare Leonardo: non è facile a 32 anni tornare solo per sostituire un infortunato. Ma la sua voglia ci arricchisce.”

Confermata anche la scelta di giocare con il doppio centravanti:

“Sarebbe folle cambiare qualcosa che funziona. Da Kean mi aspetto di più, deve trascinare i compagni.”

Chiesa ancora fuori: “Non è pronto al 100%”

Nessuna convocazione per Federico Chiesa, che resta ai box.

“Ci sentiamo ogni quindici giorni. Mi ha detto che non si sente ancora al cento per cento e va rispettato. Tornerà in Nazionale quando sarà al top.”

Giovani talenti nel mirino: Ahanor e Tresoldi possibili nuove scoperte

Gattuso guarda anche al futuro e segue da vicino Ahanor, talento nigeriano dell’Atalanta nato ad Aversa, e Tresoldi, attaccante 2004 del Bruges e dell’Under 21 tedesca:

“Con Buffon e il presidente stiamo valutando la loro naturalizzazione. Sono profili interessanti, seguiamo tanti giocatori e facciamo investimenti per scoprire chi merita davvero la maglia azzurra.”

Il rapporto con Cannavaro e l’elogio a Milan-Como in Australia

Non manca una battuta su Fabio Cannavaro, appena nominato ct dell’Uzbekistan:

“Gli ho detto: che fortuna! Ti metti il gel e il profumo e vai al Mondiale, mentre io sono qui in trincea!”

Gattuso, però, mostra anche apertura verso le nuove frontiere del calcio italiano, commentando Milan-Como a Perth:

“Non è una svolta negativa. Capisco i club: certe opportunità economiche possono far bene al nostro calcio.”

Gattuso e la Nazionale: “Pressione sì, ma entusiasmo altissimo”

Il ct conclude con una riflessione personale:

“Sento la pressione, ma mi piace essere il commissario tecnico dell’Italia. Pensavo di annoiarmi senza la quotidianità del campo, invece non ho tempo. Voglio mantenere questo entusiasmo il più a lungo possibile.”

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