Quarto pareggio consecutivo per la Juventus e tanta amarezza per una vittoria che sembrava ormai in pugno. All’Estadio de la Ceramica i bianconeri rimontano lo svantaggio iniziale con le reti di Gatti (in rovesciata) e Conceição, ma al 90’ arriva la beffa con il gol dell’ex Renato Veiga che fissa il risultato sul 2-2. Un pari che pesa, soprattutto per come era maturato.
Primo tempo da incubo
Tudor cambia molto, inserendo McKennie dall’inizio e spostando Cambiaso a destra. Ma la Juve soffre: al 18’ Mikautadze sfrutta un assist di Veiga e punisce Perin. Pedraza prende anche un palo, mentre David appare isolato e impreciso. Bianconeri disordinati, imprecisi e incapaci di incidere: il primo tempo si chiude con la sensazione di una squadra fragile e in difficoltà.
La scossa di Conceição
Nella ripresa Tudor inserisce Francisco Conceição e la partita cambia volto. Prima è Gatti, con una spettacolare rovesciata su rimessa lunga di McKennie, a pareggiare (49’). Poi lo stesso Conceição approfitta di un errore di Parejo e infila Tenas al 56’, ribaltando il match. Da quel momento la Juve sembra padrona, sfiora il tris con David (traversa), mentre Pépé e compagni calano di intensità.
Beffa finale
Quando la vittoria sembra a portata di mano, ecco il solito vizio: i bianconeri arretrano troppo e concedono. Al 90’ l’ex Veiga svetta di testa su corner e segna il 2-2. Quarta “X” consecutiva per Tudor, tra campionato e Champions, e la sensazione di una squadra che non riesce a chiudere le partite.



